Nuove tensioni tra Russia e Occidente. Dopo le sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea arrivano le prime risposte da Mosca. Putin è determinato a non restare con le spalle al muro in uno scontro, quello ucraino, che dopo la tragedia del volo della Malaysia Airlines ha assunto toni di elevata preoccupazione. I beni di prima necessità come carne, pesce latte e derivati, frutta e verdura non potranno più essere importati in Russia. Colpiti tutti i prodotti in arrivo da Stati Uniti, Unione Europea, Australia, Canada e Norvegia. Imponiamo "un embargo totale" della gran parte dei prodotti alimentari provenienti dall'Occidente, ha annunciato il premier Dimitry Medvedev. Il divieto, a partire da oggi, durerà un anno e su questo punto è intervenuto uno studio della Coldiretti per quanto riguarda la situazione italiana. Dati incoraggianti che risalgono a un periodo precedente lo stop del Cremlino. Le esportazioni di prodotti agroalimentari in Russia, nonostante le tensioni, sono aumentate ancora dell'1% nel primo quadrimestre del 2014, dopo che lo scorso anno avevano raggiunto la cifra record di 706 milioni. Gli effetti del blocco si faranno sentire e si prospetta un periodo difficile per i produttori italiani che sull'export hanno riposto fiducia negli anni della crisi. Oltre il 16% del valore delle esportazioni agroalimentari italiane, è rappresentato da vini e spumanti che dovrebbero però essere al riparo dalla scure di Vladimir Putin, dopo che nel 2011 la società Gancia, casa storica per la produzione di spumante, è divenuta di proprietà per il 70% dell'oligarca Rustam Tariko, proprietario della banca e della vodka Russki Standard. A rischio però ci sono spedizioni di ortofrutta per un importo di 72 milioni nel 2013, di pasta per 50 milioni, ma in aumento del 20% nel primo quadrimestre del 2014 e carni per 61 milioni. La decisione russa è destinata ad alzare il livello dello scontro commerciale, che aveva avuto un'anticipazione nella cosiddetta "guerra dei prosciutti", con la Russia che ha già chiuso le frontiere a tutto l'export europeo di maiali, carni di maiale e trasformati in violazione delle regole sugli scambi alla Wto di cui è membro dal 2012 prendendo a pretesto la scoperta a fine gennaio, di casi di peste suina africana in alcuni cinghiali in Lituania e Polonia, in zone di frontiera con la Bielorussia. Una decisione che ha portato lo scorso aprile 2014 alla positiva decisione dell'Unione Europea di rivolgersi all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), dopo che le discussioni bilaterali Bruxelles-Mosca non hanno dato risultati. Chiusura dello spazio aereo. La Russia potrebbe vietare i voli di transito delle compagnie aeree dall'Unione Europea e dagli Usa verso la regione Asia-Pacifico. E' sempre Medvedev a parlarne. Medvedev ha aggiunto che la decisione definitiva sull'eventualità di chiudere lo spazio aereo russo (il cui attraversamento consente alle compagnie aeree internazionali di risparmiare notevoli quantità di carburante) non è ancora stata presa, ma che si tratta di una contromisura "seria" valutata attentamente in risposta alle sanzioni occidentali contro Mosca per via della crisi ucraina. La Russia, ha aggiunto Medvedev, ha già deciso di vietare il transito alle linee aeree ucraine sul proprio territorio. Intanto, la Dobrolyot, compagnia low-cost russa, di recente ha lasciato a terra i suoi aerei perché colpita dalle sanzioni dell'Unione Europea. Il braccio di ferro continua.
Russia, blocco dei cibi provenienti da Ue e Stati Uniti
Imponiamo "un embargo totale" della gran parte dei prodotti alimentari provenienti dall'Occidente, ha annunciato il premier Dimitry Medvedev. Coldiretti: "L'Italia perderà 700 milioni l'anno"
