Esteri

Strage in una scuola gestita dall’Onu

Colpita dal missile sparato da un caccia

Mentre i carri armati con la Stella di David hanno cominciato a lasciare la Striscia di Gaza per rischierarsi in un’ampia fascia a cavallo del confine, pronti in ogni caso ad intervenire di nuovo, bisogna registrare nuove tensioni tra Israele e Stati Uniti. Secondo il settimanale tedesco «Der Spiegel», che cita anonime fonti di intelligence, durante la mediazione del luglio 2013 che portò, dopo tre anni, alla ripresa dei colloqui di pace con l'Anp, peraltro falliti ad aprile, il segretario di Stato americano Kerry fu spiato dal Mossad e da almeno un altro Paese. La vicenda non è stata commentata né dal Dipartimento di Stato né da Israele ma è chiaro che la crisi nei rapporti tra i due antichi alleati è senza precedenti. Lo dimostra anche l’ultima strage. Ieri, infatti, un raid dell’aviazione israeliana a Rafah, nel sud della Striscia, al confine con l’Egitto, ha colpito anche una scuola delle Nazioni Unite uccidendo almeno dieci persone e ferendone altre 35. Parecchie centinaia di palestinesi residenti nell'area avevano trovato rifugio nella struttura, il cui ingresso è stato colpito da un missile aria-terra lanciato da un caccia mentre la gente era in fila per ricevere cibo. Tra le vittime ci sarebbe anche un funzionario dell’Onu. Il segretario generale Ban Ki-moon ha definito l’attacco «un oltraggio morale e un atto criminale» e ha chiesto una rapida inchiesta e che i responsabili ne rispondano dinanzi alla giustizia. «Questa follia deve finire - ha aggiunto - Siamo di fronte a un’altra grave violazione della legge umanitaria internazionale». Il diplomatico coreano ha infatti ricordato che i rifugi Onu devo essere zone sicure e che le forze armate israeliane sono state ripetutamente informate su dove si trovano questi siti. «Questo attacco, insieme alle altre violazioni del diritto internazionale, deve essere indagato rapidamente e i responsabili devono pagare». E gli Stati Uniti, ricorrendo a toni particolarmente duri, hanno condannato il «vergognoso cannoneggiamento». Alla fine il Tsahal ha ammesso le sue responsabilità affermando che «l’obiettivo non era l'edifico ma tre terroristi della Jihad islamica che a bordo di una moto stavano passando accanto alla scuola dell'Unrwa». Annunciata anche la morte del sottotenente Hadar Goldin, 23 anni, dato per disperso o rapito da Hamas venerdì scorso. Le ripetute accuse mosse a Israele hanno spinto l’esercito a creare un’equipe con il compito di raccogliere informazioni e prove per contrastare eventuali accuse di crimini di guerra. Il consiglio Diritti Umani dell'Onu ha deciso infatti il 23 luglio di creare una commissione internazionale per indagare sulle possibili violazioni. Intanto le fazioni palestinesi, riunite al Cairo, hanno trovato un accordo sull'accettazione della proposta egiziana per una tregua a Gaza. Anche Hamas alla fine ha ceduto mostrandosi «più flessibile del passato». Le condizioni da porre a Israele per una tregua prevedono la fine dell'embargo a Gaza e l'applicazione di tutti gli impegni presi nell'ambito dello scambio con il caporale Shalit da parte di Israele. Anche l’Ue, tramite il presidente della Commissione Barroso e quello del Consiglio europeo Van Rompuy, ha ribadito che bisogna fermare «il bagno di sangue», aggiungendo che Israele ha il diritto a vivere in pace, ma «sappiamo che ci sono limiti a quello che le operazioni militari possono raggiungere». Ma Israele non vuole scendere a patti con Hamas. Anzi. Sradicare il movimento islamista da Gaza e affidare la Striscia al presidente Abbas attraverso un accordo internazionale è la proposta del ministro della Giustizia israeliano Tzipi Livni: «Non voglio lasciare un'Hamas indebolita nella Striscia se possiamo liberarcene tutti insieme - ha detto - Abbiamo un'opportunità per un cambiamento politico. Può arrivare attraverso accordi internazionali sul disarmo di Gaza e per mettere Abbas nella Striscia. Non si fanno accordi con Hamas, ma si fanno accordi contro Hamas».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.