Esteri

Obama a Putin: «Non è una nuova Guerra fredda»

Altre sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia. Domani scatta anche l’embargo dell’Unione europea alla vendita di armi e hi-tech a Mosca

«Con la Russia non è una nuova guerra fredda». Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, interpellato dopo l'annuncio di nuove sanzioni economiche nei confronti di Mosca per la crisi in Ucraina, nei settori strategici dell’energia, della finanza e degli armamenti. «Le nuove sanzioni degli Stati Uniti e dell’Unione europea renderanno la debole economia della Russia ancora più debole», ha affermato Obama. «La Russia continuerà a pagare costi sempre più alti se continerà ad armare i separatisti in Ucraina». Il presidente Usa ha quindi sottolineato come le sanzioni imposte fino a questo momento stiano piegando l’economia russa: i capitali sono in fuga e la crescita attesa per quest'anno è pari a zero. «Le nuove sanzioni economiche della Ue adottate contro la Russia sono inevitabili», ha fa eco la Cancelliera tedesca Angela Merkel. «La decisione odierna è invita la Russia a intraprendere il cammino di una "de-escalation e cooperazione" in Ucraina». Le sanzioni economiche decise dall'Unione europea contro la Russia «sicuramente avranno un costo» sull'economia Ue. Un alto funzionario dell’Unione europea ammette, pur senza quantificarle, le ripercussioni negative che ci saranno per l'economia europea, ma spiega che è stato «studiato un pacchetto di sanzioni per avere il minimo effetto sulla Ue e il massimo sulla Russia. Abbiamo cercato di trovare il miglior pacchetto possibile». Le sanzioni approvate saranno valide per i prossimi 12 mesi e una revisione sarà condotta «a breve», anche per valutare gli impatti effettivi ed effettuare eventuali aggiustamenti tecnici. L’insieme delle sanzioni rappresenta un «pacchetto importante e concreto», che entrerà in vigore giovedì sera con la pubblicazione della lista delle misure nella Gazzetta ufficiale della Ue. In ogni caso le sanzioni potranno essere ritirate in «qualsiasi momento» se la Russia deciderà di collaborare pienamente per la soluzione della crisi ucraina. Il funzionario sottolinea che le sanzioni rappresentano una misura «autonoma» dell’Unione europea. «Siamo stati in contatti regolari con gli Stati Uniti dall'inizio della crisi in Ucraina, soprattutto sulle sanzioni e le nostre misure sono collegate. La cooperazione è stata stretta». Le misure sono state «discusse» con gli Usa, ma «non ci siamo fatti imporre da nessuno questo pacchetto». Le misure restrittive colpiranno l’accesso al mercato dei capitali da parte della banche russe partecipate a maggioranza dallo Stato. A tutti gli operatori europei sarà vietato acquistare o trattare nuove emissioni di obbligazioni o azioni degli istituti di credito russi su ogni mercato del mondo e sia sui mercati primari che sui secondari. Agli operatori europei sarà inoltre vietata qualsiasi forma di assistenza o consulenza. Per quanto riguarda le armi la Ue ha imposto un embargo sulle nuove esportazioni e importazioni. Vietato anche ogni tipo di assistenza tecnica o di addestramento. Sarà invece permessa l’esecuzione dei contratti esistenti, cosa che permetterà alla Francia di consegnare le navi militari Mistral. Sarà vietata la vendita di tecnologie che possono essere impiegate sia per usi civili che militari. La Ue pubblicherà la lista per proibire l’autorizzazione alla vendita a quelle società russe che potranno fare un uso militare delle tecnologie «dual use». Infine ci sarà il divieto di esportare tecnologie per specifici progetti petroliferi in Russia, in particolare quelli per l’esplorazione in acque profonde, nel Mar Artico e nei progetti per l’estrazione di olio di scisto. Nessuna sanzione, invece, sul gas, settore delicato a causa dei forti acquisti di gas russo da parte di imprese europee.

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