Kerry lancia una nuova proposta di tregua, e Hamas questa volta sembra voler aprire. Fonti palestinesi hanno riferito che Hamas ha acconsentito, in via di principio, al cessate-il-fuoco umanitario proposto dal segretario di Stato americano: una tregua di cinque giorni a partire da domenica. Il movimento islamista ha tuttavia chiesto precise garanzie su altre questioni come il rilascio dei prigionieri palestinesi e l'allargamento dell'area di pesca davanti le coste di Gaza a una fascia di 12 chilometri. La risposta di Israele dovrebbe arrivare dopo la riunione del gabinetto di sicurezza che si terrà snel pomeriggio. La proposta di Kerry, che lascerà il Cairo nel pomeriggio per tornare a Washington, prevede un cessate-il-fuoco temporaneo durante il quale l'esercito israeliano rimarrebbe all'interno della Striscia di Gaza, per continuare a localizzare e distruggere i tunnel. Durante il cessate-il-fuoco, Israele e Hamas dovrebbero sedersi a un tavolo negoziale per definire un'ipotesi di intesa più ampia, con la mediazione dell'Egitto. Al tavolo parteciperebbe anche l'Autorità palestinese. Usa, Onu e Ue farebbero da garanti per le parti in modo che tutti vedano riconosciuti i propri interessi: per Israele, il disarmo di Hamas e lo smantellamento dei tunnel; per il movimento islamista, la fine del blocco di Gaza. Nel frattempo, però, proseguono i bombardamenti sulla Striscia. Stamattina l'esercito isreliano ha colpito 30 abitazioni a Gaza, uccidendo il leader dell'ala militare della Jihad islamica, Salah Hassanein, e due suoi figli. Nel centro e nel nord della Striscia sono in corso intensi combattimenti fra i soldati israeliani e gli uomini di Hamas. Le case distrutte finora sono state circa 500 case e oltre 320 persone sono morte nelle loro abitazioni in seguito ai raid. Continua anche il lancio di razzi da parte di Hamas verso Israele. Le sirene di allarme hanno risuonato nelle regioni meridionali e centrali di Israele, tra le quali l'area metropolitana di Tel Aviv, dove il sistema Iron Dome ha intercettato e distrutto due razzi. Altri cinque sono stati lanciati contro la città meridionale di Ashkelon etre contro l'aeroporto di Tel Aviv. Ieri le compagnie aeree americane e alcune di quelle europee avevano ripreso i voli verso e dallo scalo, dopo una sospensione di due giorni. In Cisgiordania intanto, negli scontri tra la polizia e 10.000 manifestanti pro Gaza, sono morte tre persone. Sono cento i feriti al posto di blocco di Qalandiya, tra Gerusalemme e Ramallah. Cinque poliziotti israeliani sono rimasti leggermente feriti dal lancio di pietre e di fuochi d'artificio dalla spianata delle Moschee, nel cuore di Gerusalemme.
Gaza, Hamas dice sì alla tregua
La propostra del segretario di Stato americano Kerry è il cessate-il-fuoco di 5 giorni a partire da domenica. Scontri a Gerusalemme e in Cisgiordania. Colpita scuola Onu
