Peste bubbonica. Solo il nome sembra riportare al Medioevo. Ma non è così. Anzi la malattia è più presente che mai. Si pensi solo che nell’’ottobre del 2014, due scout del Connecticut contrassero il morbo. Nessuno è riuscito a dare una spiegazione sufficiente di come sia stato possibile. Anche in Cina, però, non se la passano bene. La parte nord occidentale della nazione è stata, per ora, tagliata fuori dal mondo, e un'intera città sta affrontando il problema della Morte Nera. Secondo quello che riportano i media locali dodici persone sono state messe in quarantena dopo la morte di un uomo. L’uomo è deceduto nella citta di Yumen, nella provincia di Gansu, il 16 luglio. 151 persone sono state messe sotto controllo, come riporta la Xinhua, l’agenzia di stampa cinese. Le autorità, per ora, hanno preferito isolare una parte del centro città e tre sezioni della Chijin town, che è a un’ora di distanza dalla zona infetta. Insomma, le autorità di Pechino non la prendono per niente sotto gamba la questione. Si pensa che l’uomo si sia infettato dopo aver toccato una marmotta. La vittima avrebbe 38 anni, ma le notizie fornite sono piuttosto vaghe. Il medico di guardia dell’ospedale dove è stato ricoverato l’uomo ha dichiarato che il paziente è arrivato con un battito cardiaco molto alto e uno shock imminente. L'ospedale è stato subito posto in quarantena. La città di Yumen è un piccolo centro nella zona occidentale della provincia di Gansu, che confina con lo Xinjiang. L’ultimo caso di peste riportato negli annali della zona risale al 1977. Ma nella zona di Gansu, finora si sono registrati ben dieci casi di peste bubbonica. Le persone in quarantena per ora non mostrano segni della malattia. Strano ma vero. Sembra che molti delle “apparizioni” del morbo avvengano in zone dove gli ufficiali medici erano sicuri di averla praticamente debellata. In Madagascar, per esempio, quest’anno hanno registrato un’epidemia di peste che ha provocato 60 vittime. La malattia si cura con degli antibiotici come la streptomicina e la tetracyclina. Gli ufficiali medici cinesi hanno detto che se non ci saranno sviluppi le persone saranno dimese dopo nove giorni di controllo serrato.
In Cina torna l'incubo peste bubbonica
Lo scorso 16 luglio un uomo è morto nella città di Yumen, nella provincia di Gassu. Attualmente 151 persone sono state messe sotto controllo
