Sul caso del volo abbattuto in Ucraina, il segretario di Stato americano John Kerry punta il dito sulla Russia di Putin. L’America dice di essere sommersa di prove evidenti della complicità russa nell’abbattimento del volo della Malaysia Airlines. Kerry non va per il leggero e chiede, quasi impone, alla Russia, di prendersi le sue responsabilità per aver contribuito insieme ai ribelli a commettere questo scempio, aggiungendo, inoltre, che il loro modo di affrontare la questione è stato semplicemente “grottesco”. Secondo la versione ufficiale tutti i passeggeri del volo MH17 sono morti e il velivolo sarebbe stato colpito da un razzo. La Russia è finita subito sul banco dell’accusa per aver rifornito i ribelli di sistemi anti aerei che potrebbero essere stati usati proprio per causare la tragedia. Il paese ovviamente rifiuta ogni accusa. Intanto continua la raccolta triste dei cadaveri: ieri mattina, i resti di oltre 169 persone sono stati tutti caricati in dei refrigeratori e caricati su dei treni nella località di Torez, nella zona orientale dell’Ucraina. Un secondo convoglio è arrivato in giornata per raccogliere altri corpi. Ufficiali ucraini, con un conteggio ferale, hanno riportato di 251 corpi già raccolti e 86 parti di corpi che sono già stati ritrovati. Intanto continuano i negoziati tra le autorità di Kiev e i ribelli perché ai treni sia consentito di transitare in zone non controllate dal governo per l’identificazione e analisi. Voci non confermate parlano dell’arrivo di tre investigatori olandesi che starebbero viaggiando verso la città ribelle di Donetsks per poi puntare verso Torez. Il ministro degli Esteri australiano, Jiulie Bishop, chiede ai combattenti filo-russi di non usare i corpi come pedine nel loro conflitto con le autorità ucraine. «Ci sono 298 corpi sul posto – ha dichiarato – e le loro famiglie rivogliono a casa i loro resti, ora». Intanto, il Presidente russo Vladimir Putin sottolinea l’importanza di concedere agli esperti internazionali la possibilità di operare in totale sicurezza, in modo da poter svolgere al meglio le investigazioni. Kerry, continua la sua arringa mediatica contro la Russia, aggiungendo di aver visionato materiali disponibili agli americani che danno prova di grossi spostamenti di materiale bellico dalla Russia verso l’Ucraina negli ultimi mesi, inclusi convogli di personale armato, tank e lancia razzi. Intercettazioni telefoniche suggeriscono che un sistema missilistico SA-11 di provenienza russa, conosciuto dagli esperti come BUK, sia stato dato in mano ai ribelli, come sostiene Kerry. Gli USA hanno, inoltre, un video che dimostra lo spostamento proprio di un BUK in Russia, e guarda caso precisamente qualche ora dopo “l’incidente” aereo. Gli americani non credono per niente alle coincidenze. «C’è una quantità spropositata di prove che puntano tutte al coinvolgimento russo nella vicenda: dall’approvvigionamento, all’addestramento». Ha detto Kerry a un network televisivo americano . il Segretario di Stato americano va oltre minacciando anche ulteriori sanzioni alla Russia, e chiama l’Europa perché ci si coordini per dare “una svegliata” al Presidente Putin. Proprio domenica, il primo ministro inglese David Cameron ha dichiarato che «l’Europa e l’Occidente intero devono, fondamentalmente, cambiare il loro approccio alla Russia, se Putin non cambia il suo nei confronti dell’Ucraina».
Boeing abbattuto, Kerry: "Russia freni i ribelli"
Il segretario di Stato Usa conferma: "Il sistema missilistico utilizzato per abbattere il volo MH17 è di provenienza russa"
