È guerra tra Israele e Palestina. Durante la notte l'aviazione militare israeliana ha effettuato 160 raid aerei sulla Striscia di Gaza contro Hamas in risposta al lancio di razzi verso Israele (tutti intercettati). Uno degli obiettivi colpiti è stata la casa del capo di Hamas che organizzò il rapimento di Gilad Shalit. Il soldato adolescente israeliano tenuto prigionero per anni. La reazione palestinese si muove su più fronti, oltre quello militare. Il presidente palestinese Abu Mazen si è appellato alla comunità internazionale perché l'escalation a Gaza e i raid aerei cessino subito. Forte apprensione la manifesta il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon, che ha sottolineato la sua «estrema preoccupazione» e ha condannato il recente lancio di razzi da Gaza su Israele. Dalla Casa Bianca Josh Earnest, il portavoce, ha definito «vile» l'attacco dei razzi su Israele, esprimendo preoccupazione per le vittime civili di entrambe le parti. Identico giudizio da parte del ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, per la quale «bisogna evitare che si inneschi una spirale irreversibile». Intanto Israele prosegue la sua marcia. Le sirene che risuonano continuamente avvisando di pericoli dal cielo a Tel Aviv, una delle zone con la più alta densità di popolazione, mostrano una minaccia costante. Israele dice che i razzi dei guerriglieri che vengono da Gaza hanno abbastanza forza per colpire 3 milioni di persone. Sul canale Twitter dell’IDF, Israel Defence Forces, è scritto che «Hamas pagherà un prezzo carissimo per i suoi attacchi orribili contri milioni di civili israeliani». Utilizzando l’hashtag #itMustStop, l’IDF fa sapere che «nessuna nazione accetterebbe l’idea di essere costantemente sotto attacco. Nemmeno noi». Islamic Jihad, un altro gruppo militante palestinese, si è assunto la responsabilità per il lancio missili su Tel Aviv, ma gli analisti non danno gran peso a questa dichiarazione. Inoltre, il gruppo definisce l’azione «una risposta contro l’aggressione sionista». Anche Hamas usa i social network e con l’hashtag #Gazaunderattack ha avvisato che «la rappresaglia sta arrivando, è una questione di tempo». Fawzi Barhoum, portavoce dell'organizzazione, ha scritto: «L’occupazione ha dato il via all’aggressione e questo è il prezzo. Ma saremo noi a presentare il conto finale». Cresce intanto la possibilità di un’incursione via terra. Il governo israeliano ha autorizzato il richiamo di 40mila truppe se necessario (più di quelle chiamate a combattere durante la guerra del 2012). Il portavoce dell’esercito, Peter Lerner, ha spiegato che per ora sono solamente mille quelli richiamati «per possibili operazioni militari». Yuval Steinitz, Ministro per l’Intelligence, ha dichiarato alla CNN che «un’operazione sul terreno potrebbe diventare necessaria». Morti. Tra i morti di Gaza c’era anche Mohammad Sha'aban leader di un’ala di Hamas. Molti palestinesi sono stati colpiti sui tetti di Gaza durante operazioni aeree. I medici dell’area sostengono che il numero dei morti è di dieci, ma potrebbe essere anche di sette. La WAFA, l’agenzia stampa ufficiale palestinese, riporta solo sei caduti tra cui due bambini. L’esercito israeliano, su Twitter, scrive: «Hamas usa i palestinesi come scudi umani, mentre colpisce Israele coi razzi». Il conflitto sta facendo pagare un conto salatissimo anche al governo di coalizione del Primo Ministro Benjamin Netanyahu. Il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, capo del partito Yisrael Beiteinu, ha dichiarato lunedì in una conferenza stampa di aver avuto un confronto con il Primo Ministro riguardo la sua intenzione di sciogliere il patto con il Likud, motivando la sua decisione con le parole «l’accordo non funziona». Lieberman è critico nei confronti di come il premier stia gestendo la questione Gaza. Ma non solo in Israele si alzano i toni politici. Anche nei territori palestinesi gli scontri tra Hamas, che controlla Gaza, e l’Autorità Palestinese, l’ala più moderata che controlla la West Bank, stanno aumentando.
Razzi su Tel Aviv. Cresce la tensione in Israele
Continui lanci dalla Striscia di Gaza. L'esercito risponde con raid aerei: 160 solo stanotte. E pensa ad un'invasione via terra
