Esteri

Arrestato l'ex presidente francese Sarkozy

È la prima volta che un ex Capo di Stato viene sottoposto a custodia cautelare. Avrebbe offerto una promozione a un giudice per avere informazioni su un caso che lo riguardava

Terremoto in casa UMP. C'era chi ne auspicava il ritorno in grande stile e invece lo ritrova in regime di custodia cautelare. Sarkozy, ex Capo di Stato francese, è sottoposto al cosiddetto regime di «garde a vue». Arrestato.  Si tratta di una vecchia storia. Nicolas è accusato di aver cercato di ottenere alcune informazioni riguardo le inchieste che lo riguardavano. Il sospetto è che intorno a lui si sia creata una rete di informatori, compresi alti magistrati e avvocati, che lo aggiornavano costantemente su ciò che accadeva. In particolare ci sarebbe stata una fuga di notizie sul provvedimento di intercettazione nei suoi confronti nell'ambito dei presunti finanziamenti illeciti da parte della Libia di Muammar Gheddafi e della milionaria ereditiera dell'impero della cosmesi L'Oréal, Liliane Bettencourt, alla campagna presidenziale del 2007. È la prima volta nella storia francese che un ex Presidente viene trattenuto in questo modo. Legalmente ciò permetterà agli inquirenti di poter interrogare Sarkozy per un periodo di 24 ore, eventualmente prorogabile di altre 24. Una vicenda che certo non giova all'ex Capo di Stato che era già lanciato spedito sul rientro in politica, affiancato dalla moglie Carla.  Il politico è arrivato molto presto questa mattina a Nanterre, nella zona occidentale di Parigi, per essere interrogato dagli investigatori, dopo che il suo avvocato, Thierry Herzog, era stato interrogato il giorno prima. Proprio parlando al telefono con Herzog, da un altro apparecchio registrato con il nome di Paul Bismuth, Sarkozy avrebbe paragonato i magistrati che lo ascoltavano alla “Stasi”, la polizia segreta della Germania dell’Est.  Interrogato sull'arresto il suo portavoce, Stephane Le Foll, ha dichiarato che «il signor Sarkozy è soggetto alla legge come tutti gli altri». «L’autorità giudiziaria – ha aggiunto – sta procedendo per la sua strada, e deve andare avanti». Due alti magistrati di Cassazione, che si sono occupati dell’indagine, Gilbert Azibert, avvocato generale della Corte di Cassazione e Patrick Sassoust, sono stati anch’essi trattenuti per essere interrogati e rimangono in stato di fermo. Gli investigatori hanno buone motivazioni per credere che Sarkozy abbia promesso ad Azibert un posto di riguardo a Monaco in cambio di informazioni.

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