Al termine di 39 anni di regno, Juan Carlos I ha firmato mercoledì la sua abdicazione con una cerimonia solenne che ha coinciso curiosamente con l'uscita dalla scena del Mundial di un'altra regina, "La Roja" di Vicente del Bosque, eliminata 2 a 0 dal Mundial in Brasile dopo 180 minuti di sofferenza con uno pirotecnico Cile. Felipe è diventato re nel momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge, approvata con larga maggioranza dal Parlamento nei giorni scorsi e che ha permesso l'abdicazione del padre, un'assoluta novità dopo il ritorno della Spagna alla democrazia nel 1978. Nel frattempo la figlie, Leonor di Borbone e Ortiz, sua primogenita e nata dal matrimonio con sua moglie Letizia, è diventata la principessa delle Asturie, con tutti i titoli legati all'erede della Corona e avrà d'ora innanzi un trattamento da Altezza Reale. In mattinata, Felipe VI ha giurato sulla Costituzione spagnola, nel Congresso de los Diputados, ed è stato proclamato re di Spagna dinanzi alle Cortes Generales. "Giuro di svolgere fedelmente le mie funzioni, di preservare e custodire la Costituzione e le leggi e rispettare i diritti delle comunita' autonome" ha recitato il nuovo re. Nell'emiciclo principale della Camera ci sono anche la regina Letizia e le figlie del re, la principessa delle Asturie, Leonor, e sua sorella, l'Infanta Sofia. A guardare la scena, dal balcone degli invitati, Donna Sofia e la sorella del re, l'Infanta Elena, che non hanno saputo trattenere il pianto dall'emozione. Dopo il 'viva il re' del presidente del Congresso, Jesus Posada, è stato suonato l'inno nazionale nell'emiciclo ed è scrosciato l'applauso. Felipe ha poi cominciato il suo discorso, sottolineando il suo rispetto per le Camere, "depositarie della sovranità nazionale".
Felipe VI giura sulla Costituzione
Dopo 39 anni di regno il padre Juan Carlos I ha firmato mercoledì la sua abdicazione con una cerimonia solenne
