Gli uragani ribattezzati con nomi femminili sono quelli che fanno un numero maggiore di morti. Questo probabilmente perché risultano erroneamente meno minacciosi di quelli con nomi maschili. E' quanto emerso da uno studio della University of Illinois (Usa) pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato i dati sulla mortalità degli uragani negli Stati Uniti riguardanti oltre 60 anni. I risultati sono stati sorprendenti: quando il nome di un uragano è femminile la popolazione prende meno precauzioni, ritenendo l'evento poco minaccioso. Quindi, secondo i ricercatori, cambiare il nome di un uragano da "Charley" a "Eloise" potrebbe quasi triplicare i morti. "Il problema è che il nome di un uragano non ha nulla a che fare con la sua severità", ha detto Kiju Jung, lo scienziato che ha coordinato lo studio. "I nomi vengono assegnati arbitrariamente - ha continuato - sulla base di un elenco predeterminato di alternanza di nomi maschili e femminili. Se le persone valutano il rischio in base al nome dell'uragano, allora questo è potenzialmente pericoloso". Dello stesso avviso Sharon Shavitt, coautrice dello studio. "Nel giudicare l'intensità di un uragano - ha sottolineato - sembra che le persone applichino le loro convinzioni su come si comportano gli uomini e le donne. Questo sembra rendere un uragano di nome femminile, in particolare quelli con un nome molto femminile come "Belle" o "Cindy", più dolce e meno violento". In una serie di successivi esperimenti "di controllo" i ricercatori hanno sottoposto a un gruppo di volontari alcuni interrogativi per vedere come il genere del nome influenzi il loro giudizio sugli uragani. Quando ai volontari è stato chiesto di immaginare uragani dal nome "Alexandra", "Christina" o "Victoria", l'evento è stato valutato come meno rischioso e intenso rispetto a uragani immaginati con il nome di "Alexander", "Christopher" o "Victor". "Le persone immaginando un uragano "femmina" non erano disposte a cercare riparo", ha detto Shavitt. "Gli stereotipi che sono alla base di questi giudizi sono sottili e non necessariamente ostili verso le donne", ha aggiunto. Questo però comporta sottovalutare il rischio di uragani "femminili" che, quindi, risultano più letali.
Quando l'uragano è donna le morti aumentano
Il nome degli uragani incide sulla mortalità. Lo dimostra uno studio della University of Illinois (Usa) pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences
