BERLINO Il giorno dopo la liberazione di Bowe Bergdahl, arrivano dall’Oriente le parole del Mullah Omar, che ha esultato: «Scambio di prigionieri? Una grande vittoria». È arrivato ieri mattina in un ospedale militare americano in Germania il sergente Bowe Bergdahl, il soldato statunitense liberato in Afghanistan dopo quasi 5 anni di prigionia nelle mani dei talebani. La clinica è la Landstuhl Regional Medical Center, che si trova appunto a Landstuhl, nel sudovest della Germania, e lo staff fa sapere che «valuterà le condizioni» del militare e «comincerà ogni cura medica e assistenza necessaria per la sua ripresa». Il personale dell'ospedale si dice «sensibile a quello che il sergente Bergdahl ha vissuto» e spiega che «procederà con la sua reintegrazione a un ritmo che si confaccia alle sue esigenze», precisando però che per il processo di reintegrazione «non ci sono tempi pre determinati». Al momento non è chiaro per quanto tempo resterà in Germania prima di recarsi negli Usa. Lo scambio di prigionieri con gli Usa che ha portato alla liberazione di cinque detenuti di Guantanamo è stata una «grande vittoria» ha detto, appunto, il Mullah Omar. Il segretario alla Difesa degli Usa Chuck Hagel, ha incontrato gli oltre 10 membri del team di membri per le operazioni speciali che hanno partecipato al salvataggio del sergente Bowe Bergdahl, l'unico soldato Usa che era rimasto prigioniero in Afghanistan e che è stato liberato ieri dai talebani in cambio della liberazione di cinque detenuti di Guantanamo. L’incontro è avvenuto nella base aerea di Bagram, in Afghanistan. Secondo quanto riferisce una fonte ufficiale, Hagel ha ringraziato il gruppo. Il problema di Guantanamo torna attuale: Obama aveva previsto la chiusura della prigione cubana per le condizioni unmane in cui vertono i detenuti ma, la legge, in realtà, ancora non è stata applicata.
Il Mullah Omar «Una vittoria la liberazione dei prigionieri»
BERLINO Il giorno dopo la liberazione di Bowe Bergdahl, arrivano dall’Oriente le parole del Mullah Omar, che ha esultato: «Scambio di prigionieri? Una grande vittoria». È arrivato ieri mattina in un...