Il feretro di Andrea Rocchelli è giunto a Ciampino intorno alle 17 con un volo organizzato dall'Unità di crisi della Farnesina. Ad attendere l'aereo, su cui viaggiavano anche i famigliari e alcuni colleghi del fotoreporter ucciso sabato in Ucraina, c'era il ministro degli Affari esteri, Federica Mogherini. Intanto a Donetsk i ribelli filo-russi hanno imposto il coprifuoco notturno mentre proseguono gli scontri con l'esercito ucraino. "In città ci sarà il coprifuoco dalle 20 alle 6 del mattino fino a quando la situazione non si stabilizzerà", ha annunciato l'autoproclamata Repubblica popolare, "in questa fascia oraria la gente non dovrà girare per strada e i trasporti pubblici saranno sospesi". Colpi d'arma da fuoco sono riecheggiati nel centro della città di oltre un milione di abitanti, vicino alla sede regionale dei Servizi di sicurezza (Sbu), uno degli edifici occupati dai ribelli. In cielo sono stati avvistati anche alcuni caccia di Kiev. Martedì il governo ucraino aveva lanciato un ultimatum ai miliziani perche' lasciassero Donetsk se non volevano essere uccisi. I combattimenti, però, non si fermano, neppure dopo la battaglia in cui martedì l'esercito ha riconquistato l'aeroporto internazionale della città e in cui ci sarebbero stati più di 100 morti. Secondo il comitato internazionale della Croce Rossa c'è necessità "urgente" di medicinali e aiuti per soccorrere il numero crescente di feriti. Da Mosca, il Cremlino ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto l'appello che il premier della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha detto di aver inviato al governo russo e che lo valuterà solo dopo averlo letto. Nessuna notizia a Donetsk dei quattro osservatori dell'Osce che mancano all'appello da martedi': i separatisti filo-russi negano di averli bloccati, come ribadito dal ministero degli Esteri ucraino, e avvertono che "da Kiev ci si puo' aspettare di tutto". E' stato invece rilasciato dai filo-russi dopo meno di 24 ore il sacerdote cattolico polacco, Pavel Wite, fermato a Donetsk dove ogni sera celebrava una preghiera interconfessionale per la pace in Ucraina. Un ulteriore tentativo di risolvere politicamente la crisi e' stato annunciato dal presidente francese Francois Hollande, che il 5 giugno, alla vigilia delle celebrazioni del 70mo anniversario dello sbarco alleato in Normandia, avra' un faccia a faccia con il collega russo Vladimir Putin all'Eliseo. Da parte sua, il presidente americano, Barack Obama, ha assicurato che "non c'e' alcun ritorno alla Guerra Fredda con la Russia" e ha ribadito che in politica estera la linea Usa e' quella di agire "insieme agli alleati e alla comunita' internazionale".
La salma di Rocchelli atterra a Roma
Intanto a Donetsk i ribelli filo-russi hanno imposto il coprifuoco notturno mentre proseguono gli scontri con l'esercito ucraino
