Esteri

Israele blindata per Papa Francesco

Attivisti di estrema destra allontanati da Gerusalemme durante i giorni della visita del Santo Padre

Israele usa il pugno di ferro per garantire a Papa Francesco una permanenza serena in Terra Santa. Per questo motivo lo Stato israeliano ha intimato a molti attivisti di estrema destra di stare lontani da Gerusalemme durante i giorni della visita del Santo Padre. Il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld, ha dichiarato: «un buon numero di attivisti di destra sono stati ‘invitati’ a restare fuori per evitare che mettano in atto azioni tese a provocare incidenti. Gli ordini di restrizioni, che impediscono loro di entrare nella città vecchia, sono già partiti». Honenu, un’organizzazione sionista che difende legalmente gli attivisti, ha dichiarato che si stanno occupando, al momento, di due restrizioni legali che sono state comminate a due minorenni che studiavano vicino la Tomba di Re Davide. Uno degli obblighi emessi contro uno di loro, residente a Natanya, lo bandisce da Gerusalemme, e lo obbliga a restare la notte a casa dei suoi genitori. L’altro ragazzo, che viene da Kiryat Arba, deve trascorrere la notte di sabato e domenica agli arresti domiciliari. L’avvocato di Honenu, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato: «Tutta questa strategia è frutto di quell’isteria che ha contagiato la polizia israeliane e lo Shin Bet. Stanno cercando di tappare la bocca a dei giovani che vogliono solamente contestare la visita. Israele sta diventando uno Stato non democratico». I divieti sono partiti come risposta a una campagna, messa in piedi dagli attivisti dell’estrema destra israeliana, per fermare la regolamentazione del diritto dei preghiera dei cristiani sul Monte Sion. Per tradizione si ritiene che nel complesso del Monte Sion, al primo livello, sia sepolto il Re Davide. Mentre nella stanza al secondo livello si trovi il luogo dove Gesù abbia svolto l’ultima cena. La tomba di Davide è sotto la giurisdizione del Dipartimento per i Luoghi Sacri, mentre il Cenacolo è sotto quella del Ministero degli Interni. Al momento, ai cristiani è consentito l’ingresso nel Cenacolo, ma non la preghiera. Tranne che per due giorni l’anno. Gli estremisti dichiarano che la visita del Papa abbia come obiettivo anche quella di regolamentare definitivamente la questione.

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