Esteri

Ucciso in Siria il gesuita olandese Frans Van der Lugt

Nei tre anni della guerra si era sempre rifiutato di lasciare Homs, la roccaforte dei ribelli. Lo scorso gennaio aveva postato su Youtube un video in cui chiedeva la fine dell'assedio alla città

Sul sito Gesuitinews c'è un articolo datato dicembre 2013. Si parla di una lettera in cui il gesuita olandese Frans Van der Lugt racconta quanto sia dura la vita in Siria, nella città di Homs. "Difficile sopravvivere" spiega parlando delle difficili condizioni che rendono impossibile anche nutrirsi. Van der Lugt era arrivato in Siria nel 1964, stamattina è stato ucciso. Aveva 75 anni. Secondo una prima ricostruzione due uomini armati (probabilmente fedele al presidente Assad le cui truppe stanno riprendendo il controllo della città) lo hanno prelevato dal monastero dove il prete viveva con altri 25 cristiani e lo hanno ucciso con due colpi alla tempia. La notizia è stata data da Popoli, il webmagazine della Compagnia di Gesù. Che ha anche ricordato il suo ultimo appello lanciato attraverso Youtube per chiedere la fine dell'assedio.         Durante i tre anni di guerra civile, Van der Lugt aveva sempre rifiutato di lasciare il quartiere di Bustan al-Diwan, a Homs, roccaforte dei ribelli. Lì si era adoperato per aiutare la popolazione civile. Un amico del prete olandese riferisce che lui stesso aveva detto che non sarebbe andato via dalla città fin quando sarebbero rimasti ancora cristiani nelle zone bloccate.     Il commento. Ziad Hilal, gesuita responsabile dei progetti per i rifugiati ad Homs, ha raccontato e commentato l'accaduto ad Aiuto alla Chiesa che Soffre: "Padre Frans era per me l’incarnazione di Gesù in terra pronto a morire per gli altri, si preoccupava di tutti eccetto se stesso. Era una fonte inesauribile di speranza per ognuno di noi". Hilal aveva parlato per l’ultima volta con Van der Lugt via web a fine marzo, mentre si trovava a Bruxelles per un incontro organizzato da ACS con alcuni rappresentanti dell’Unione europea: "Abbiamo parlato dell’incontro al Consiglio europeo con i rappresentati e anche del prossimo compleanno di padre Frans, che pensavamo di festeggiare insieme".

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