Esteri

Obama: "Pronta la riforma dell'Nsa"

I cambiamenti richiesti lo scorso gennaio dall'amministrazione americana garantiranno ai cittadini la tutela delle privacy e della sicurezza

Il 28 marzo la corte segreta che periodicamente dà l'ok alle attività di spionaggio, così come previsto dal Patiot Act, si riunirà. E il presidente americano Barack Obama vuole evitare sorprese. Già lo scorso gennaio aveva chiesto al ministro della Giustizia, Eric Holder, e ai vertici delle agenzie di intelligence di formulare un piano di transizione del programma Nsa che si occupa dell'elaborazione dei dati sensibili. Sempre in gennaio in una conferenza stampa Obama aveva annunciato cambiamenti nella gestione e archiviazione delle intercettazioni nel rispetto della privacy dei cittadini e dei governi alleati. Oggi, dal palco dell'Aja, è tornato sul tema. I dati raccolti dall'intelligence Usa non verranno più immagazzinati dall'amministrazione americana, che potrà accedervi solo per motivi di sicurezza nazionale. E' questo l'obiettivo del piano con cui Obama si propone di recuperare la credibilità del proprio governo sulla difesa delle libertà civili e allo stesso tempo proteggere il Paese dalla minaccia terroristica. Il progetto, ha spiegato il presidente americano, "è realizzabile e in grado di rispondere alle due preoccupazioni dei cittadini": privacy e sicurezza. Riconosco, ha aggiunto Obama tornando sulla bufera scatenata dal programma di sorveglianza della National Security Agency rivelato da Edward Snowden, le preoccupazioni dei cittadini sul possibile utilizzo futuro dei dati. Il presidente, aveva spiegato in precedenza una fonte anonima dell'amministrazione, "vuole fare in modo che i governi non siano nella possibilità di immaganizzare questi dati ma che possano utilizzarli in base a determinati criteri che hanno a che fare con la sicurezza nazionale". Di conseguenza (hanno scritto il New York Times e il Washington Post riferendo di uno studio ordinato dalla Casa Bianca a gennaio), la Nsa "metterà fine alla raccolta sistematica dei dati sulle abitudini degli americani".

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