Esteri

Tra Usa e Russia è guerra delle sanzioni

Obama annuncia nuove restrizioni nei confronti di 20 esponenti del governo russo e minaccia interventi anche in campo economico. Mosca replica con una lista di 9 personalità americane «non gradite»

Dalla guerra fredda a quella delle sanzioni. Usa e Russia tornano sulle barricate. Al centro le tensioni legate all'annessione russa della Crimea dopo il referendum che ne ha sancito la separazione dall'Ucraina. Ad aprire il «conflitto» è il presidente americano Barack Obama che da Washington ribadisce il sostegno americano al governo di Kiev. Quindi annuncia nuove sanzioni nei confronti di 20 esponenti dell'amministrazione russa. «Siamo profondamente preoccupati per la situazione in Ucraina. Abbiamo visto un referendum illegale in Crimea, una mossa illegittima della Russia per annettere la Crimea - spiega -. Ho firmato un ordine esecutivo che ci dà l'autorità di imporre sanzioni non solo sui singoli individui ma su interi settori chiave dell'economia russa. Questo non è il risultato che preferiamo: le sanzioni avrebbero un impatto significativo sull'economia russa, ma potrebbero averlo negativo anche sull'economia globale». Insomma, per ora si continua con le sanzioni «personali» ma presto potrebbero arrivare anche quelle economiche (concetto rilanciato da Bruxelles anche da Angela Merkel).  Mosca non si scompone e replica colpo su colpo. Meno di un'ora dopo le dichiarazioni di Obama, infatti, il ministero degli Esteri russo pubblica una lista di nove fra funzionari dell'Amministrazione america e membri del Congresso a cui verrà vietato l'ingresso sul territorio russo. Tra loro lo speaker della Camera dei rappresentanti, John Boehner, il leader della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid, e il senatore John McCain. E mentre le diplomazie continuano a lavorare, la guerra, delle sanzioni, prosegue.     La scure di S&P's. Nel frattempo Standard & Poor's boccia l'annessione russa della Crimea e abbassa da stabile a negativo l'outlook di Mosca. La decisione è legata proprio ai crescenti rischi geopolitici legati alla crisi ucraina e alle sanzioni Usa ed Ue.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.