«Al Senato accadono cose strane - ha affermato ieri Di Maggio nella sala Nassirya di palazzo Madama, presentando la sua proposta - perché mentre per un normale disegno di legge l'iter delle bozze da correggere si conclude nel giro di una settimana, in questo caso ho dovuto attendere 45 giorni prima di vedermi restituire il testo per l'ok finale, ed era anche privo di alcune parti. È come se - ha puntualizzato il senatore - nel Palazzo questa proposta non fosse ben vista... Ma noi andiamo avanti: vogliamo sapere come erano state stabilite le gerarchie tra i militari e i vertici, che non erano militari, della nave. E vogliamo sapere perché, dopo che i nostri fucilieri erano rientrati in Italia, sono stati fatti tornare in India, in violazione delle nostre leggi che impediscono l'estradizione verso paesi in cui vige la pena di morte». E questo nonostante quelle che a Di Maggio appaiono delle «resistenze». Il senatore dei Popolari per l’Italia ha presentato la proposta insieme al capogruppo Lucio Romano e al collega Luigi Marino.
«È un’indagine che ha molti nemici»
«Al Senato accadono cose strane - ha affermato ieri Di Maggio nella sala Nassirya di palazzo Madama, presentando la sua proposta - perché mentre per un normale disegno di legge l'iter delle bozze da...