Esteri

"I passeggeri sospetti assomigliavano a Balotelli"

Le autorità malesi hanno identificato uno dei due passeggeri in possesso di passaporti rubati imbarcati sul volo MH370 da Kuala Lumpur a Pechino scomparso sabato scorso

"Assomigliavano a Mario Balotelli". Un frase che non può passare inosservata, soprattutto perché pronunciata da Azharuddin Abdul Rahman, responsabile dell'aviazione civile malese durante una conferenza stampa a Kuala Lumpur. Al centro della discussione la scomparsa del volo MH370 su cui volavano passeggeri con passaporti falsi che potrebbero essere coinvolti in quello che, a questo punto, è unanimente considerato un attentato. E quando i giornalisti lo hanno incalzato sulle due persone che viaggiavano con i passaporti europei rubati all'italiano Luigi Maraldi e all'austriaco Christian Kozel, Rahaman con una pronuncia che lasciava molto a desiderare, ha risposto citando l'attaccante rossonero.     V. Distasteful moment in #Malaysia crash press briefing-stolen passport holders not Asian looking,but 'like Balotelli'; media all laughing. — Brendan May (@bmay) 10 Marzo 2014     Parole che hanno immediatamente scatenato l'ilarità dei presenti e le reazioni sui social network. Parole che confermano quanto aveva detto in mattinata la polizia di Kuala Lumpur che aveva parlato di uno dei due sospetti. "Posso confermare che non è malese ma non posso divulgare informazioni sul paese di origine in questo momento", aveva spiegato l'ispettore di polizia Khalid Abu Bakar citato da Star online. Quanto accaduto all'aereo, però, resta ancora un mistero. Gli americani avrebbero esaminato attentamente le immagini registrate dai satelliti spia statunitensi per trovare traccia di un'esplosione a mezz'aria, e - secondo una fonte - non avrebbero trovato nulla. I biglietti. I sospetti avevano comunque comprato biglietti aerei di sola andata emessi giovedì scorso da un'agenzia di viaggio di Pattaya, in Thailandia. Una persona dell'agenzia, contattata al telefono, ha dichiarato di non voler commentare. Secondo il New York Times, dopo lo scalo nella capitale cinese, i due avrebbero dovuto proseguire il viaggio, uno verso Francoforte e l'altro verso Copenaghen. Intanto, il segretario generale dell'Interpol, Ronald Noble, ha ammonito la Malaysian Airlines: "Se la MAS e le altre compagnie aeree di tutto il mondo fossero in grado di controllare i passaporti nel database dell'Interpol, ora non staremmo qui a chiederci se i documenti rubati siano stati usati da terroristi a bordo del volo MH 370". Cina. La Cina ha nuovamente chiesto alla Malaysia di accelerare le operazioni di ricerca. Dopo che domenica il primo ministro cinese, Li Keqiang, aveva telefonato al suo omologo malese, Najib Razak, per sollecitare maggiore solerzia nelle ricerche, oggi anche il ministero degli Esteri ha chiesto più risultati. "Le autorità malesi si stanno dedicando con sincero impegno all'incidente, ma alla luce della situazione, la parte malese deve aumentare i suoi sforzi", ha detto il portavoce del ministero, Qin Gang, nel corso del suo consueto briefing con la stampa.

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