Esteri

Ucraina, colonna di mezzi russi verso Sinferopoli

Nella notte truppe russe hanno assalito una delle postazioni di vigilanza in Crimea mettendo in fuga le guardia di frontiera e costringendo sulla strada le loro famiglie

La Russia torna ad alzare la voce contro il governo di Kiev. Il ministero degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che Mosca non vede senso nell'avere un dialogo con le nuove autorità ucraine perché, a suo parere, queste dipendono da nazionalisti radicali. Poi è arrivata la notizia che Mosca minaccia di sospendere le ispezioni internazionali sulle armi nucleari nel suo territorio, previste dal trattato sulla riduzione delle armi nucleari Start III firmato tra Russia e Usa. Lo ha detto un alto funzionario del ministero della Difesa russo alle agenzie locali: "Siamo disposti a questo passo in risposta alle dichiarazioni del Pentagono sulla sospensione della collaborazione tra i ministeri della Difesa di Russia e Usa" in seguito all'intervento della Russia nella repubblica autonoma di Crimea, Una colonna di camion militari senza insegne distinguibili, ma presumibilmente russi, sono arrivati a Sinferopoli, diretti verso la capitale della repubblica autonoma di Crimea. Lo si apprende da testimoni sul posto. La colonna è composta da decine di mezzi che trasportano soldati, riferisce la fonte dalla cittadina di Zuya, meno di 10 km, da Sinferopoli. Secondo prime ricostruzioni il convoglio è arrivato da est, attraverso la città di Belogorsk.   Assalto al posto di frontiera. Il Servizio delle Guardie di Frontiera (SGF), in Ucraina, ha denunciato che truppe russe hanno assalito nella notte una delle postazioni di vigilanza in Crimea, mettendo in fuga le guardia di frontiera e costringendo sulla strada le loro famiglie nel bel mezzo della notte. La notizia non è confermata in modo indipendente. Secondo il comunicato dell' SGF, forze d'assalto russe hanno assalito un distaccamento nella repubblica autonoma ucraina: gli aggressori hanno colpito il responsabile delle guardie, che ha tentato di resistere, e preso l'armeria; inoltre, gli aggressori hanno fatto irruzione nelle case dove vivono (le guardie) con le famiglie, hanno requisito il cellulare del responsabile del distaccamento, di sua moglie e di altri ufficiali; e sotto la minaccia delle armi, hanno costretto tutti a raccogliere i propri averi e abbandonare il distaccamento.   Telefonata Obama-Renzi. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha avuto una telefonata con il presidente Usa, durata circa dieci minuti, sulle tensioni internazionali legate alla questione dell'Ucraina. Il presidente Renzi ha ribadito a Obama la forte partnership con gli Stati Uniti per la risoluzione positiva della crisi assieme ai partner europei, secondo quanto concordato e ribadito al vertice straordinario di Bruxelles di giovedì scorso.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.