Cambia il governo, ma la musica resta sempre la stessa. Ieri Matteo Renzi e i ministri Roberta Pinotti e Federica Mogherini avevano iniziato il loro primo giorno di lavoro telefonando ai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ancora detenuti in India. Un atteggiamento che aveva ridato speranza alle famiglie dei due fucilieri di Marina (qui la lettera di Vania Girone inviata al nostro giornale). Ma alla vigilia della decisione della Corte che domani dovrebbe finalmente formalizzare le accuse a carico dei due militari, la risposta del governo indiano è stata, come sempre, sprezzante. Al limite della provocazione. «Stiamo andando avanti su questa vicenda in base alle leggi indiane - ha spiegato il ministro della Difesa indiano A. K. Antony -. Non c'è spazio per compromessi e non faremo marcia indietro: saranno processati con le leggi del nostro Paese». Il ministro ha comunque spiegato che la decisione verrà trattata dai ministeri dell'Interno e degli Esteri.
L'India schiaffeggia anche il governo Renzi
Il ministro della Difesa Antony: «Non c'è spazio per compromessi, saranno processati con le leggi del nostro Paese»
