Esteri

Tymoshenko finalmente libera. E Yanukovich deposto

La leader dell'opposizione lascerà il carcere nelle prossime ore. Il presidente ha lasciato Kiev ed è stato deposto dal Parlamento che ha fissato per il 25 maggio la data delle elezioni presidenziali

Una folla in festa è già in attesa fuori dall'ospedale del carcera di Kharkiv. Tra poche ore, infatti,  Yulia Tymoshenko, la leader dell'opposizione ucraina da due anni in carcere, verrà liberata. Era stato il Parlamento, ieri, a votare a favore della sua liberazione e oggi le notizie di un'imminente scarcerazione si sono rincorse per tutto il giorno. Alla fine è stata la figlia Yevgenia ad annunciare che si stava recando al carcere: "Secondo la legge ucraina, mia madre è già una persona libera". E se la Tymoshenko si appresta a lasciare il carcere, Viktor Yanukovich è in fuga. Fonti dell'opposizione fanno sapere di aver preso il controllo di Kiev e che il presidente si trova nell'est del Paese dove la contestazione contro di lui è meno accesa. Il suo fedelissimo Volodymyr Rybak, presidente del Parlamento ucraino, si è dimesso e al suo posto è stato eletto Oleksandr Turchynov, esponente del partito della Tymoshenko. Le stesse fonti fanno sapere che Yanukovich è pronto a dimettersi, forse consapevole di non avere più alcun controllo, nemmeno sul ministro dell'Interno (sul sito del dicastero campeggia il messaggio «La polizia serve il popolo dell'Ucraina e condivide il desiderio del popolo di cambiamenti. Chiniamo il capo in memoria dei morti»). Ma proprio mentre si diffonde la notizia delle dimissioni Yanukovich, dal suo "feudo" di Kharkiv, interviene e contrattacca: «In Ucraina c'è stato un colpo di Stato, non mi dimetto».     Al voto. Proprio dopo le parole di Yanukovich il Parlamento lo ha deposto da presidente stabilendo la data del 25 maggio per le elezioni presidenziali. Dopo il voto, i deputati della Rada Suprema si sono alzati in piedi, hanno applaudito e intonato l'inno nazionale. Nella risoluzione, si sottolinea che Yanukovich "si è auto-rimosso (dal potere), poiché non ha rispettato i suoi obblighi". Subito dopo il neopresidente della Rada Turchynov ha riferito che Yanukovich ha tentato di lasciare il Paese prendendo un aereo per la Russia ma è stato bloccato.   In corsa come primo ministro. Yulia Tymoshenko potrebbe diventare il nuovo primo ministro dell'Ucraina. Il suo nome è tra quelli favoriti per la carica, insieme con la candidatura di Arseniy Yatsenyuk, autorevole capo dell'opposizione protagonista delle proteste e dei negoziati con Viktor Yanukovich, e di Petro Poroshenko, parlamentare di un gruppo indipendente. "Sono state proposte alcune candidature, ma in realtà quelle più accreditate di consensi maggioritari sono le loro", ha detto Mykola Tomenko del partito. Il Partito delle regioni npon voterà Tymoshenko, ma, hanno detto alcuni suoi esponenti, "molto dipenderà dalla decisione di entrare o meno nella coalizione di governo". Si lavora a un governo di colazione e non a caso il Partito delle regioni, al quale Yanukovich appartiene, si è dissociato dalla "criminale repressione ordinata" dal presidente deposto. "L'Ucraina", si legge in una nota, "è stata tradita. La responsabilità di ciò ricade su Yanukovich e sulla sua cerchia". Il parlamento ucraino sta procedendo a una serie di passaggi tutti volti a fare pulizia dei fedelissimi di Yanukovich nel governo, a partire dalla cacciata del ministro degli Esteri Leonid Kozhara, nelle recenti settimane al centro di una trattativa con l'Unione europea quando Kiev decise di interromperlo per riavvicinarsi a Mosca. Identica sorte e' toccata ai ministri della Salute e dell'Istruzione mentre e' stato depositato un progetto di legge che intende vietare la propaganda comunista. Inoltre, l'assemblea ha approvato la confisca della villa di Yanukovich, da ieri meta del pellegrinaggio di curiosi e oppositori del presidente deposto. Fuori dall'edificio, Kiev fa i conti con i risultati delle violenze di questi giorni e le autorita' lavorano al ritorno alla normalità. "Entro un paio di giorni", ha sottolineato il ministro dell'Interno a interim, Arsen Avakov, "attraverso misure decisive metteremo fine alle violenze e ai disordini. Non permetteremo ad alcuno di sparare contro la gente o di attaccarla e porremo termine a questa situazione surreale".   Le prime parole di Yulia. Appena liberata Tymoshenko ha annunciato la propria candidatura alle presidenziali. Quindi è partita alla volta di Kiev dove ha in programma di unirsi alle proteste: "Farò in modo che nessuna goccia di sangue versato sia dimenticata" (QUI IL VIDEO). Arrivata in piazza dell'Indipendenza l'ex premier ha parlato davanti a circa 50mila persone cui ha detto: "Siete gli eroi del paese".   Oleksandr Turchynov presidente ad interim. Il parlamento di Kiev ha scelto il suo speaker Oleksandr Turchynov come presidente ad interim dell'Ucraina. Esponente del partito della Madrepatria, dell'ex premier Yulia Tymoshenko liberata ieri dal carcere, Turchynov sarà presente ad interim fino alle elezioni del 25 maggio. Oggi ha esortato i deputati a nominare entro martedì un governo di unità nazionale che guidi il paese fino al voto.   La fuga di Yanukovich. Proprio nel giorno in cui Viktor Yanukovich sembra aver perso ogni potere: il presidente aspirante dittatore che ha tentato di soffocare con la violenza prima le proteste pacifiche e poi una rivolta che pacifica più non era, è fuggito nella russofona Ucraina orientale, dove ha ancora un po' di seguito. Ma anche lì adesso non sono in pochi a contestarlo e, secondo alcuni media, avrebbe addirittura tentato la fuga in Russia cercando di imbarcarsi su un aereo a Donetsk, ma sarebbe stato fermato dalle guardie di frontiera che non gli hanno permesso di lasciare il Paese. La scorta armata del presidente ucraino avrebbe cercato di corrompere la polizia di frontiera affinché un charter con lui a bordo potesse decollare ma quelle hanno rifiutato. Lui è sbarcato dall'aereo e si è infilato in un'auto, partita poi alla volta di una destinazione ignota. Non è chiaro dove il charter volesse dirigersi. Fuga tentata anche dal suo ministro dell’Interno, Vitaly Zakharchenko, arrestato al confine e molto odiato dai manifestanti per come ha gestito l’ordine pubblico durante le proteste.   Il tweet del sindaco Ignazio Marino     Yulia Tymoshenko è finalmente una donna libera! Togliamo con gioia il manifesto in piazza del Campidoglio chiedeva la sua liberazione — Ignazio Marino (@ignaziomarino) 22 Febbraio 2014

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