Esteri

Sochi, nuovo fermo per Vladimir Luxuria

Vestita da "fatina arcobaleno" è stata bloccata poco prima di entrare nella Shayba Arena per assistere alla gara di hockey femminile tra Canada e Svizzera

Ci ha riprovato. Dopo la notte (non confermata dagli organizzatori della Olimpiadi) passata in prigione a Sochi, Vladimir Luxuria è tornata a sfidare Vladimir Putin e le sue leggi anti-omosessuali. Lo ha fatto presentandosi al Parco Olimpico vestita da "fatina arcobaleno" e gridando lo slogan "gay is ok" in russo. Arrivata all'ingresso della Shayba Arena per assistere alla semifinale del torneo olimpico di hockey femminile tra Canada e Svizzera, è stata fermata dalla Polizia. Luxuria che aveva regolare pass e biglietto per assistere alla gara, è stata avvicinata da cinque uomini e poi da un poliziotto, fatta montare su un'auto dell'organizzazione, subito circondata da alcuni volontari. Stesso trattamento anche per i due inviati delle Iene, Pio ed Amadeo, saliti su un secondo veicolo. "Voglio dire al presidente Putin che non va bene solo organizzare con il massimo della tecnologia le Olimpiadi - aveva dichiarato poco prima - ma bisogna anche avere un'apertura mentale".     Vladimir Luxuria al Parco Olimpico pic.twitter.com/kqLN3WzVYW — donatella scarnati (@donatellaesse) 17 Febbraio 2014

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