«Le parole del ministro degli Esteri indiano sui nostri marò ci indignano»: Gianni Alemanno dà voce alla rabbia e al dispiacere degli italiani. «Dopo il disimpegno dell’Onu in questa vicenda drammatica viene dichiarata la proterva volontà delle autorità indiane di procedere secondo il proprio diritto, ignorando le aspettative e le richieste delle istituzioni e del popolo italiano». «Le autorità indiane - prosegue Alemanno - dopo averci fatto aspettare quasi due anni per formulare le accuse contro i nostri Marò, ci annunciano che intendono procedere secondo il proprio diritto, un diritto che, a giudicare da questa lunga attesa, non tiene in alcun conto delle prerogative degli imputati e della dignità umana - prosegue - Se tutto questo verrà confermato alla nuova udienza il governo italiano non potrà più rinviare la decisione di rompere ogni relazione diplomatica, politica e commerciale con l’India e di ritirare le nostre truppe da tutte le missioni militari di pace in cui sono impegnate. Prima di questa irrinunciabile decisione ci attendiamo che il ministro Bonino precorra la crisi del suo governo rassegnando le proprie dimissioni». La conclusione Alemanno la affida a Facebook: «L’Onu se ne lava le mani dei nostri Marò. Fallimento personale della Bonino e dei suoi buoni rapporti con l'Onu. Renzi fai una cosa giusta: Bonino a casa».
Rompiamo i rapporti diplomatici con l’India
«Le parole del ministro degli Esteri indiano sui nostri marò ci indignano»: Gianni Alemanno dà voce alla rabbia e al dispiacere degli italiani. «Dopo il disimpegno dell’Onu in questa vicenda...