Esteri

Unione Europea, niente asilo per Snowden

Il Parlamento europeo non raggiunge l'accordo per la concessione dell'asilo alla talpa dell'Nsa

Non è stato raggiunto un consenso, al Parlamento europeo, per la concessione dell'asilo, nei paesi del blocco, a Edward Snowden se l'ex analista della Nsa lascerà la Russia. "L'emendamento in cui si chiede tale provvedimento non passerà", ha preannunciato il parlamentare laburista britannico Claude Moraes, fra gli autori del rapporto sullo scandalo della Nsa americana e del Gchq britannico. "Per la destra è una linea rossa da non oltrepassare. Non ci sarebbe mai stata una maggioranza realistica su questo tema", ha aggiunto denunciando le enormi pressioni arrivate a Strasburgo nelle ultime settimane da parte dei paesi membri, molte dei quali non amichevoli. La richiesta avanzata dai Verdi è solo uno dei 500 provvedimenti alle conclusioni della prima inchiesta parlamentare sul caso, un documento di 60 pagine sull'entità dello scandalo delle intercettazioni. Il Parlamento, si leggeva nel testo dell'emendamento, chiede ai paesi membri di cancellare eventuali incriminazioni contro Edward Snowden e offrirgli protezione da provvedimenti di persecuzione, estradizione e rendition da parte di paesi terzi, riconoscendogli il suo status di gola profonda e difensore dei diritti umani a livello internazionale. Il voto del Parlamento europeo sulle conclusioni dell'inchiesta sul caso Nsa, dopo quello avvenuto oggi in Commissione libertà civili, avverrà a marzo. Il provvedimento chiede fra l'altro la sospensione degli accordi sottoscritti con gli Stati Uniti per la condivisione di dati ed elenca richieste per la protezione dei dati da definire in connessione con l'accordo di libero scambio in fase di negoziato. "C'è bisogno di un nuovo inizio con gli Stati Uniti. Il controllo e lo spionaggio diffuso nei confronti di chiunque, dagli utenti dei social network ai capi di governo, non è accettabile e ha distrutto molta della fiducia che c'era", ha commentato il deputato conservatore tedesco Axel Voss. "Abbiamo ottenuto una condanna della raccolta sistematica di dati personali laddove non questo non avvenga per questioni di sicurezza", ha speigato Moraes, l'estensore dei provvedimenti collegati al rapporto. "Vogliamo tracciare una linea rossa", ha aggiunto precisando che in ogni caso la concessione dell'asilo può essere valutata solo a livello nazionale.

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