Caro direttore, dopo aver letto sul Suo giornale l'intervento del deputato del M5S Daniele Del Grosso, ritengo opportuno per amor di verità, precisare alcuni aspetti dell'iter legislativo della legge anti pirateria. Agli inizi del 2011, l'allora ministro La Russa espresse, quasi solitariamente, dura contrarietà e forti dubbi sulla fattibilità del progetto di legge bipartisan presentato in un ramo del Parlamento e che prevedeva l'utilizzo dei militari sui mercantili. Il titolare del dicastero di via XX Settembre infatti, piuttosto che coinvolgere gli uomini e le donne della nostra Marina Militare, riteneva più opportuno ricorrere ai cosidetti 'contractors'. In tal senso, ricordo le agenzie di stampa di quel periodo, non ultime quelle dell'8 febbraio 2011 che titolavano «La Russa, difesa navi? Meglio le guardie giurate». Il testo del decreto legge venne poi presentato dal governo solo dopo che il ddl stesso, quello bipartisan, era oramai in uno stato avanzato del suo iter in Parlamento e solo dopo che a suo favore, insistevano oltre che i parlamentari presentatori anche Confitarma (Confederazione italiana Armatori) e gli stessi vertici della Marina. La conversione in legge del decreto infine, venne votata alla Camera quasi all'unanimità (493 voti favorevoli, 22 contrari e 15 astenuti). Emiliano Arrigo ufficio stampa on. Ignazio La Russa
Commenti
I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.