Esteri

Hollande: "Non parlo di affari privati"

"Serve un taglio deciso alla spesa pubblica per poter diminurire le imposte. Cinquanta miliardi entro il 2017".

Francois Hollande parla per 38 minuti nel discorso introduttivo della sua terza conferenza stampa all'Eliseo e non fa alcun accenno al'affaire Gayet. L'interrogativo su Valèrie Trierweiler è rivolto da Alain Barluet, de Le Figarò, presidente dell'associazione dei giornalisti che seguono il presidente, cui spettava di diritto la prima domanda: "La pubblicazione la settimana scorsa di un articolo che la riguarda sul settimanale Closer ha suscitato emozione, domande e curiosità, è inevitabile. C'è un bisogno di chiarimento nei confronti dei francesi e di coloro che all'estero ci guardano. Lei sarà ricevuto tra poche settimane negli Stati Uniti dalla coppia presidenziale americana. La domanda che le faccio, senza giri di parole è: Valerie Trierweiler è sempre, oggi, la première dame di Francia?". La risposta del presidente è netta. "Non è il luogo né il momento di parlare di affari privati. Rispettate il mio silenzio". "Risponderò su questo tema nei prossimi giorni, prima di partire per Washington, quando avrò chiarito con Valerie. Ciascuno nella propria vita personale può attraversare delle prove. È il nostro caso. Sono momenti dolorosi ma ho un principio, è che gli affari privati si trattano in privato in un'intimità rispettosa di ciascuno". In molti però danno ormai per scontata la separazione tra il presidente e la giornalista. Lavoro. Numerosi ministri assistono all'operazione che dovrebbe rilanciare la sua politica. In prima fila si notano fra gli altri il primo ministro Jean Marc Ayrault (che negli ultimi giorni ha lavorato in stretto contatto con il presidente per preparare al meglio la conferenza stampa) e i titolari degli Esteri, Laurent Fabius, dell'Istruzione, Vincent Peillon, dell'economia Pierre Moscovici, della Giustizia, Christiane Taubira e degli Interni Manuel Valls. "Non abbiamo ancora vinto la battaglia per l'occupazione" esordisce Hollande. "I primi risultati sono troppo fragili. È il momento di ingaggiare una battaglia, aprire una nuova tappa, una nuova pagina. Andare più veloce, approfondire e accelerare. Per il 2014 la sfida non è solo di trovare la crescita, ma far sì che la crescita sia la più vigorosa possibile". Imprese. Hollande propone un patto di responsabilità alle imprese, offrendo una riduzione del costo del lavoro in cambio di maggiori posti d'impiego e dialogo sociale. Sono quattro quattro le voci del patto: 1) riduzione del costo del lavoro, 2) visibilità delle imprese e modernizzazione fiscale, 3) semplificazione delle norme, 4) aumento dell'occupazione, formazione e dialogo sociale. "Lo stallo delle aziende va superato, nel 2012 c'è stata la crescita più bassa della storia di Francia. Serve un obiettivo, il 2017, verso cui volgere la traiettoria di interventi obbligatori per le imprese, diminuendo il numero di tasse e imposte, che le aziende pagano. Spesso tasse più alte di quanto gaudagnano. Occupazione, investimenti, semplificazione, per ridurre il numero di norme. Voglio andare oltre lo shock nella semplificazione per facilitare il processo decisionale e riportare la fiducia". Spesa pubblica. "Il nostro obiettivo è una riforma strutturale e ridefinire il meccanismo della redistribuzione della ricchezza. Hollande annuncia la creazione di un "Consiglio strategico per la spesa pubblica", un organismo che si riunirà una volta al mese. Ricorda di avere sottolineato il 31 dicembre la necessità di ridurre la spesa pubblica e lo ribadisce oggi: "Si tratta di un passaggio obbligato per consentire la riduzione del deficit pubblico, per la realizzazione del patto di responsabilità con le imprese, per consentire una diminuzione delle imposte. Ritengo che sia possibile fare economie mantenendo il nostro modello sociale, altri paesi l'hanno fatto". Hollande parla della necessità di tagliare 50 miliardi in più entro il 2017. "L'organizzazione territoriale dovrà essere rivista, affinché le tre grandi metropoli possano attrarre verso il nostro territorio investimenti. Le metropoli hanno una dimensione europea: questa è una prima trappa raggiunta, ora la seconda trappa nel 2014 è mettere fine alla confusione che si è creata. C'è stata una decentralizzazione. Non c'è nessuna ragione per cui il numero di dipartimenti debba rimanere lo stesso, bisognerà ridefinire il futuro dei territori". L'affaire Dieudonné. Il presidente promette di perseguire antisemitismo, razzismo e xenofobia. "La legge verrà applicata senza diminuire la libertà di riunione e di espressione. Tali libertà, tuttavia, non possono mettere in causa la dignità delle persone e l'ordine pubblico". Alleanza con la Germania. Dobbiamo mettere in campo un'iniziativa per l'Europa fra Francia e Germania: faccio 3 proposte. Dobbiamo anche noi armonizzare le regole fiscali fra i due paesi. Cooordinarci sulla transizione energetica e le politiche energetiche dove la Germania è alla avanguardia. L' idea è fare una bella alleanza franco-tedesca per la transizione energetica. Auguro anche una coppia franco tedesca per l'Europa della difesa. Dobbiamo mostrare una responsabilità comune per la pace e la sicurezza nel mondo".

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