Esteri

Gli auguri del ministro russo alla Nato: con il missile

Rogozin, vice primo ministro e capo della Difesa del Cremlino, ha scritto un messaggio su Twitter. E lo ha accompagnato con una cartolina molto particolare

Tanti auguri di buon anno agli “amici” della Nato, e un bel missilone. Il vice primo ministro russo e capo del settore difesa del Cremlino, Dmitry Rogozin, ieri ha deciso di rendere più frizzante l’atmosfera natalizia dal suo profilo twitter, con un messaggio molto cordiale: “Felice Anno Nuovo ai nostri amici della NATO !”. Al tweet, però, Rogozin ha allegato una cartolina natalizia molto speciale: una foto con una schiera di soldati, un pacioso Babbo Natale e come sfondo quello che potrebbe essere un missile “RS-24 Yars/SS-29”, un bestione con un raggio d’azione fino a 11.000 chilometri. Una cospicua fornitura di questi missili, del resto, era stata promessa poche settimane fa dal ministro della Difesa, Sergei Shoigu, a due reggimenti della Divisione di Teikovo, 160 km a nord-est di Mosca. La “trovata” di Rogozin ieri ha (ri)messo in agitazione gli addetti ai lavori: i rapporti tra Nato e Russia, pur essendo sensibilmente migliorati negli ultimi anni, hanno ancora tra i nodi più intricati da sciogliere quello che ruota intorno al progetto americano “Prompt Global Strike” (Attacco Fulmineo Globale), fondato su missili balistici intercontinentali di diversi tipi, dotati di testate convenzionali, missili da crociera ipersonici e aerei senza pilota che volano nella stratosfera. Ecco perché la Russia parla di “contromisure” a proposito degli sviluppi dei propri sistemi.7 Il “missilone” di Rogozin segue quanto affermato recentemente dallo stesso vicepremier: “Si può sperimentare tutto il tempo che si vuole schierando testate non nucleari sui vettori missilistici strategici. Ma se ci fosse un attacco contro di noi - ha detto Rogozin lo scorso 11 dicembre intervenendo alla Duma - ricorreremo certamente all'utilizzo di armi nucleari in certe situazioni per difendere il nostro territorio e gli interessi dello Stato". Quella degli omaggi “goliardici” sembra una pratica sempre più radicata a Mosca: dopo aver concluso il suo intervento al Consiglio Russia-Nato dello scorso ottobre, il ministro della Difesa russo Shoigu aveva consegnato al segretario generale dell'Alleanza, Anders Fogh Rasmussen, un elmetto da soldato, una gavetta e una borraccia...

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.