Esteri

L'Ucraina gioca su due tavoli

A Kiev sit-in davanti alla Corte d'Appello che doveva decidere sul rilascio di alcuni manifestanti fermati

Kiev continua a guardare a Mosca ma gioca su due tavoli: quello asiatico sotto lo sguardo severo di Vladimir Putin che non molla la presa, e quello europeo in cui Viktor Yanukovich cerca di trovare un canale di dialogo con la piazza. E su entrambi i tavoli la posta sono i soldi dei quali Kiev ha bisogno per superare la crisi. L'Ue, infatti, aiuterà l'Ucraina ad ottenere prestiti dall'Fmi se dimostrerà di voler impegnarsi a firmare il patto di associazione con Bruxelles, ha spiegato il Commissario all'Allargamento Stefan Fuele, al termine di un incontro con il viceprimo ministro ucraino Serhiy Arbuzov. Kiev, ha detto quest'ultimo senza però precisare una scadenza entro cui equesto avverrà, "firmerà presto questo accordo di associazione con l'Ue (ma) tenendo conto degli interessi nazionali strategici". Arbuzov ha spiegato che con la controparte ha discusso di una "road map" per dare applicazione all'intesa. Il Patto di associazione era stato bocciato di fatto, seppur con qualche ambiguità, dal presidente Yanukovich. Quest'ultimo, senza chiudere del tutto la porta a Bruxelles, si era mostrato più interessato all'offerta russa di un'unione doganale. E questa posizione aveva alimentato le manifestazione di protesta delle ultime settimane. Il Cremlino non perde di vista le mosse dell'ex paese satellite e oggi si è fatto sentire: "Non imponiamo nulla a nessuno, ma se i nostri amici hanno il desiderio di lavorare insieme, siamo pronti a continuare questo lavoro a livello di esperti", ha detto Vladimir Putin. "Il nostro progetto di integrazione" con l'Ucraina, ha continuato il presidente russo, "è fondato sull'uguaglianza, su reali interessi economici. Continueremo a promuove il processo euroasiatico, senza opporci ad altri progetti di integrazione". La piazza non dorme, intanto. A Kiev c'è stato un sit-in davanti alla Corte d'Appello che doveva decidere sul rilascio di alcuni manifestanti fermati. I manifestanti hanno eretto barricate alte fino a cinque metri lungo le arterie Institskaja e Khreshchatyk che portano a Piazza dell'Indipendenza, epicentro della rivolta pro-Ue. Dal palco la cantante Ruslana, vincitrice del'Eurovision 2004, ha esortato la gente a restare in piazza fino a martedi' prossimo, data in cui e' fissata la riunione della commissione ucraino-russa che potrebbe segnare il riavvicinamento con Mosca. Nell'Ue la preoccupazione per cio' che potrebbe accadere resta viva. Stati Uniti e Unione Europea "stanno cercando impedire una guerra civile" in Ucraina, ha affermato il ministro degli Esteri, Emma Bonino, nel corso di un'audizione parlamentare. L'Europa, ha aggiunto la titolare della Farnesina, ha lasciato a Kiev "le porte aperte fino all'ultimo" ma "credo che oggi non sia in grado di offrire ipotesi di allargamento all'Ucraina". "Dobbiamo riflettere -ha concluso- su cosa l'Europa è in grado di offrire".

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