Esteri

Il consiglio di Cameron: studiate il cinese

Il premier inglese invita le scuole ad abbandonare le lingue più "tradizionali" come il francese e il tedesco

Lo ha detto al ritorno da tre giorni trascorsi in Cina in cui, tra le altre cose, ha anche sottoscritto accordi commerciali per circa 6 miliardi di sterline. Probabile quindi che il premier inglese David Cameron fosse ancora sotto gli effetti dell'ebrezza cinese. Ma il messaggio lanciato alle scuole britanniche è molto di più di una battuta per garantirsi i favori del governo di Pechino, piuttosto si tratta di un tentativo di guardare al futuro. Ecco quindi l'invito a sostituire lo studio delle lingue "tradizionali" come il francese e l'inglese con un'altra ben più interessante e utile: il mandarino.   "Voglio che la Gran Bretagna si leghi alle economie che stanno rapidamente crescendo nel mondo - ha detto - E questo comprende anche che i nostri giovani imparino le lingue per siglare gli accordi commerciali del futuro. Nel tempo i bambini che nascono oggi lasceranno la scuola. La Cina è strutturata per diventare la più grande economia del mondo. Quindi è giunto il momento di guardare oltre le lingue tradizionali e far in modo che sempre più bambini imparino il mandarino".

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