Esteri

È morto Mandela, l'eroe anti-apartheid

L'ex presidente sudafricano e premio Nobel aveva 95 anni. Era malato da tempo ed era ricoverato in un ospedale di Pretoria

Spesso ripeteva di essere padrone della sua anima e nessuno neanche in catene avrebbe potuto privarlo della liberta. Nelson Mandela è morto. Aveva 95 anni. L'ex presidente sudafricano e premio Nobel era malato da tempo ed era ricoverato in un ospedale di Pretoria per una infezione polmonare. È stato ii leader del movimento anti-apartheid ed ha avuto un ruolo determinante nella caduta del regime, pur passando in carcere gran parte degli anni dell'attivismo anti-segregazionista. L'annuncio è stato dato con un messaggio alla nazione dal presidente Jacob Zuma in un messaggio in diretta alla nazione. «I nostri pensieri - ha detto - sono con la sua famiglia, con i colleghi e amici e con il popolo sudafricano». Zuma, visibilmente commosso, ha espresso «profonda gratitudine» per Mandela. «Abbiamo perso il nostro grande figlio», ha detto Zuma.  La malattia. Dopo essere stato ricoverato dall'8 giugno per il ripresentarsi di una infezione polmonare, Mandela era stato per tre mesi in clinica, e a settembre scorso era stato dimesso. Da allora si trovava nella sua casa vicino Johannesburg, dove riceveva cure mediche e assistenza, circondato dai familiari. Mandela soffriva di difficoltà respiratorie. La tubercolosi che lo colpì quando era in prigione a Robben Island lo aveva indebolito. Soffriva di fastidi alla vista, causati dagli anni di lavori forzati in una cava di calcare. Da giugno la presidenza sudafricana descriveva la sua condizione come «critica ma stabile» e solo mercoledì la figlia, Makaziwe, aveva detto che Mandela non stava bene ma continuava a combattere coraggiosamente «dal suo letto di morte». La sua vita. Nato a Mvezo il 18 luglio 1918 è stato il primo presidente nero del Sudafrica. Noto anche con il nome del suo clan, cioè Madiba, Nelson Mandela aveva iniziato a far politica nel 1941. Il 5 dicembre 1956 era stato arrestato insieme ad altre 150 persone e accusato di tradimento. Assolto dopo un processo durato 5 anni finì per la prima volta in carcere nel 1962 con l’accusa di viaggi illegali all'estero e incitamento allo sciopero. Il 12 giugno 1964 la condanna all’ergastolo per sabotaggio. Quindi un lungo calvario durato 27 anni. Nel 1993, tre anni dopo la sua liberazione, l'attribuzione del premio Nobel per la Pace. Lo scorso 18 luglio il Sudafrica aveva festeggiato il suo novantacinquesimo compleanno, nel cosiddetto Mandela Day. Tutto il mondo lo ricorderà sempre per la sua resistenza non violenta e per la sua forza spirituale. Ora è davvero libero.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.