Il premier Enrico Letta lo aveva promesso: un rafforzamento dei controlli per cercare di arginare il flusso di migranti diretto verso il nostro Paese. Ed è da questa promessa che nasce "Mare Nostrum", una task force militare-umanitaria che diventerà operativa già oggi. «L'operazione militare ed umanitaria - ha spiegato il ministro della Difesa Mario Mauro - prevede il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare per incrementare il livello sicurezza delle vite umane». Questo, ha spiegato, sarà possibile attraverso l'utilizzo di un'unità anfibia «che abbia la capacità di esercitare il controllo, dotata a bordo di elicotteri e di unità ospedaliere». Inoltre, saranno messi a disposizione quattro unità navali tipo "fregata" e due tipo "pattugliatore" e il loro impiego sarà deciso in base alle condizioni meteorologiche. Ci saranno due elicotteri eh101 e un velivolo tipo p180 per la visione notturna. In azione anche dei droni. Il costo dell'intera operazione supererà il milione e mezzo di euro al mese, che è quanto il nostro Paese spende attualmente. Non ci sarà nessun finanziamento specifico, ha spiegato il titolare del Viminale Angelino Alfano, ma saranno recuperate nei bilanci dei ministeri interessati. La durata della missione, hanno puntualizzato i ministri, «è legata alle circostanze». «Mi piace includere - ha sottolineato Mauro - due date significative per la verifica della missione: una ben prima del Consiglio europeo del 24-25 ottobre, e una relativa all'entrata in vigore di Eurosur il 2 dicembre».
Al via l'operazione "Mare Nostrum"
Il governo dà il via libera alla task-force che dovrà rafforzare il controllo delle nostre coste e regolare il flusso di migranti. In campo anche i droni
