Esteri

Siria, Kerry: soddisfatti dei progressi sulle armi chimiche

Incontro a Bali tra il segretario di Stato Usa e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Che insiste: la responsabilità non è solo del governo di Damasco ma anche dell'opposizione

Stati Uniti e Russia sono «molto soddisfatti» dei progressi fatti finora nella distruzione delle armi chimiche della Siria. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa John Kerry, a margine del vertice dell'Apec in corso a Bali, in Indonesia. Il regime del presidente siriano Bashar Assad, ha aggiunto, merita un riconoscimento per essersi attenuto alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite sulla distruzione degli arsenali chimici. Tuttavia, ha proseguito Kerry, Assad non si è ancora tolto dai guai e deve continuare a soddisfare le richieste dell'Onu. È «estremamente significativo» che la Siria abbia distrutto le prime armi chimiche ieri, solo poche settimane dopo che l'Onu ha approvato la risoluzione, e rappresenta «un buon inizio», ha aggiunto Kerry. «Fatemi essere chiaro, siamo soddisfatti del ritmo» con cui stanno avvenendo le operazioni «rispetto alle armi chimiche», ha detto il segretario di Stato, parlando in conferenza stampa con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, incontrato proprio a Bali. «Penso - ha aggiunto - che si tratti di un esempio formidabile di cooperazione globale, di sforzi multilaterali per realizzare un obiettivo accettato e tutti si sono mossi con uguale velocità sul terreno in Siria e iniziare le operazioni». Sul governo di Assad, il numero uno della diplomazia Usa ha detto: «Ci auguriamo che continui. Non ho intenzione di garantire oggi cosa avverrà nei prossimi mesi. Ma è un buon inizio e dovremmo accoglierlo come tale». «La responsabilità non è solo del governo siriano, ma anche dell'opposizione, e tutti gli Stati in questa sfera devono ovviamente non permettere che queste armi (chimiche, ndr) cadano nelle mani di attori non statali», ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.   Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato Usa John Kerry hanno espresso la speranza che l'incontro tra Iran e il gruppo 5+1, in programma il prossimo 15 ottobre a Ginevra, possa produrre progressi nel risolvere le preoccupazioni internazionali sul programma nucleare di Teheran. Kerry e Lavrov si sono incontrati a Bali, in Indonesia, a margine del vertice dell'Apec. Oltre a discutere di Iran e Siria, i due hanno firmato un accordo per aggiornare il programma di riduzione della minaccia nucleare tra Washington e Mosca.   Spetta a Teheran avanzare nuove proposte per il negoziato sul suo dossier nucleare, ha detto il segretario di Stato americano replicando al ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, che domenica aveva sollecitato il '5+1' a presentare un nuovo piano considerando "superato" quello portato ad aprile, al vertice in Kazakhstan, dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu piu' la Germania. Kerry ha ribattuto che spetta semmai alla Repubblica Islamica fare la sua mossa: "Il gruppo dei Sei ad Almaty mise una proposta sul tavolo", ha ricordato il capo della diplomazia Usa, "e non mi pare che finora l'Iran vi abbia risposto pienamente. Penso quindi che si debba aspettare un approccio completamente nuovo da parte degli iraniani. Ci occorre una serie di loro proposte che indichino in pieno come intendano dimostrare al mondo che il loro programma nucleare e' pacifico".   In Indonesia per una riunione dell'Apec, il forum per la Cooperazione Economica Asia-Pacifico, Kerry ha riconosciuto che la sua amministrazione si sente "incoraggiata" dalle "aperture" del neo-presidente Hassan Rohani, tra cui l'inedita conversazione telefonica con Barack Obama: che tuttavia, ha puntualizzato, "indicano un'opportunita', l'apertura di una porta a un minimo di discussione", non di piu'. "Non sono pero' le parole che faranno la differenza, bensi' le azioni", ha infatti avvertito. "Se ci saranno elementi in tal senso, gli Stati Uniti e i loro alleasti sono assolutamente pronti a muoversi in maniera appropriata andare loro incontro. Percio' stiamo ancora aspettando di vedere che cosa succedera'", ha concluso.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.