Il miracolo dell’ultim’ora auspicato da Barack Obama non si è verificato, la Camera dei Rappresentanti a maggioranza repubblicana non ha approvato la legge di bilancio nella stessa versione già adottata dal Senato dominato dai democratici, e così negli Stati Uniti alla mezzanotte ora di Washington, le 6 del mattino in Italia, per la prima volta da diciassette anni è scattato lo «shutdown»: il blocco parziale delle attività dell’amministrazione federale. Il direttore del Bilancio della Casa Bianca, Sylvia Mathews Burwell, ha così ordinato alle agenzie federali d’intraprendere la chiusura «per mancanza di fondi», appena dieci minuti prima che il governo Usa rimanesse ufficialmente con le casse vuote. «Sfortunatamente, il Congresso non ha tenuto fede alle sue responsabilità. Non ha approvato il budget e, come risultato, gran parte del nostro governo ora deve restare chiusa finché il Congresso non troverà di nuovo i fondi». Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama sullo shutdown del governo federale Usa, scattato a causa del mancato accordo fra democratici e repubblicani in Campidoglio. Con lo shutdown nelle sedi diplomatiche statunitensi in Italia continuano le attività considerate essenziali. «L’ambasciata di Roma e tutti i nostri consolati generali a Milano, Napoli e Firenze rimangono aperti per i servizi consolari, compresi i servizi di emergenza per i cittadini americani e il rilascio dei visti», fanno sapere dall’ambasciata, dove si sottolinea anche che la sede diplomatica «sta continuando tutte le attività necessarie a proteggere gli interessi degli Stati Uniti». «Comunque - si aggiunge da Via Veneto - durante questo periodo di parziale chiusura del governo, stiamo attuando una revisione delle spese e qualche evento potrebbe essere tagliato». Dall’ambasciata si ricorda poi che «tutti i dipendenti locali della missione degli Stati Uniti in Italia stanno lavorando e sono pagati nel rispetto della legge italiana». Il dipartimento di Stato ha pubblicato, anche sul suo sito, una guida dettagliata riguardo all’operatività del servizio diplomatico durante il periodo di mancanza di finanziamenti per le attività del governo. «Il dipartimento continuerà ad operare il più possibile nella normalità: lo status delle operazioni e la disponibilità dei fondi dovranno essere costantemente e attentamente monitorati» si legge nel documento in cui si spiega che se molti degli stanziamenti del dipartimento sono su base annuale, ve ne sono alcuni che sono per due anni.
Scatta lo «shutdown» delle attività statali Usa
Non c’è accordo sul bilancio e l’amministrazione federale statunitense si blocca per mancanza di fondi
