È «elevata la certezza», e sono «molteplici le prove», del fatto che il 21 agosto scorso «il governo siriano condusse l'attacco con armi chimiche contro elementi dell'opposizione alla periferia di Damasco». Lo dicono i servizi d'intelligence americani nel rapporto reso i di pubblico dominio dall'amministrazione di Washington per bocca del segretario di Stato, John Kerry. Nel documento, composto da quattro pagine, si indica il presidente Bashar al-Assad come colui che «assunse la decisione definitiva» di procedere al massacro con armamenti proibiti dal diritto internazionale. Nel frattempo in serata iIl presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha avuto nuovi contatti telefonici con l'omologo francese, François Hollande, e con il primo ministro britannico, David Cameron, insieme ai quali ha discusso degli ultimi sviluppi della crisi siriana: lo hanno riferito fonti dell'amministrazione Usa, senza precisare il contenuto dei colloqui. In precedenza, nelle more di un incontro con i leader delle Repubbliche baltiche di Lituania, Lettonia ed Estonia, Obama aveva dichiarato di non aver ancora preso una decisione definitiva, ma di essere eventualmente orientato verso un'azione militare in Siria «limitata, circoscritta» e «non a tempo indeterminato», escludendo che possa essere finalizzata a un «cambio di regime» a Damasco. Fonti dll’eliseo, invece, hanno riferito che François Hollande e Barack Obama intendono inviare a Bashar al-Assad un «segnale forte. Ambedue i capi di Stato - recita un comunicato presidenziale diffuso a Parigi - hanno concordato sul fatto che la comunità internazionale non può tollerare il ricorso alle armi chimiche, che se ne deve chiamare a rispondere il regime siriano ». Piccata la replica de governo siriano, in particolare sulle accuse lanciate dal segretario di Stato americano John Kerry sulla sua responsabilita nell'attacco con missili al gas nervino del 21 agosto presso Damasco. Secondo Damasco si tratterebbe di un «disperato tentativo» per giustificare «una potenziale aggressione"»Usa contro la Siria. Quanto sostenuto da Kerry a proposito di tale presunto attacco chimico - si legge in un comunicato ufficiale del ministero degli Esteri siriano - non sono che menzogne prive di fondamento».
L’intelligence americana: «Assad ha usato armi chimiche»
La replica di Damasco: «Un disperato tentativo per giustificare un’aggressione Usa»
