Esteri

Santiago, macchinista accusato di omicidio colposo

Nell'incidente ferroviario hanno perso la vita 78 persone, mentre più di 100 passeggeri sono stati ricoverati in ospedale. Tra le vittime anche un italiano

Il macchinista del treno deragliato mercoledì sera alle porte di Santiago de Compostela, in Spagna, è detenuto con l'accusa di omicidio colposo. Lo ha riferito il ministro dell'Interno spagnolo, Jorge Fernandez Diaz. "L'uomo - ha spiegato il ministro - è in stato di fermo dalle 19:40 di giovedì, con l'accusa di omicidio colposo". Nel gravissimo incidente, avvenuto alle 20:41 di mercoledì scorso, a circa quattro chilometri dalla stazione ferroviaria della capitale della Galizia, hanno perso la vita 78 persone, mentre più di 100 passeggeri sono stati ricoverati in ospedale, 31 di loro in condizioni molto gravi. Tra le vittime anche un italiano, il siciliano Dario Lombardo. Il macchinista, Francisco José Garzon Amo, non comparirà oggi davanti ai giudici per testimoniare, come era stato previsto. Lo fa sapere il dipartimento di Giustizia di Madrid, in un nota in cui viene spiegato che si dovrà attendere che il 52enne sia in grado di comparire in tribunale, perché non sarà il giudice a recarsi da lui nell'ospedale dove è piantonato. Normalmente la polizia raccoglie una prima dichiarazione che è poi esaminata dal giudice, il quale deve poi raccogliere la testimonianza entro 72 ore dall'arresto. La scadenza per questo è domani, quindi Garzon prima di allora dovrebbe rilasciare una dichiarazione. Anche se l'udienza sarà a porte chiuse, darà probabilmente indizi sullo stato delle indagini. Il giudice deciderà se tenere in carcere il macchinista come sospetto, se rilasciarlo su cauzione o se rilasciarlo senza accuse. Se il magistrato troverà sufficienti elementi a sostegno di un processo per accuse penali, il sospetto sarà incriminato e la data della prima udienza fissata.

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