Mohammed Brahmi, un leader dell'opposizione tunisina, è stato ucciso ieri davanti alla sua casa a Tunisi. Il politico 58enne, secondo la ricostruzione fornita dal ministero dell'Interno, si trovava nella sua auto quando è stato assassinato a colpi di arma da fuoco. Si tratta del secondo omicidio di un membro dell'opposizione in Tunisia dall'inizio dell'anno: a febbraio era stato ucciso Chokri Belaid, esponente della coalizione di sinistra Fronte popolare, di cui faceva parte anche Brahmi. Anche Belaid era stato aggredito mentre si trovava in machina davanti alla propria abitazione. La sua morte aveva scatenato una crisi che aveva messo a repentaglio la transizione politica del Paese. Poco dopo che è emersa la notizia della morte centinaia di persone si sono radunate davanti alla sede del ministero dell'Interno a Tunisi, chiedendo la caduta del governo, guidato dal partito islamico Ennahda. Manifestazioni si sono tenute anche in altre parti del Paese, compresa la città di Sidi Bouzid, da cui veniva Brahmi e dove iniziò la rivolta popolare che a gennaio del 2011 portò al crollo del regime di Zine El Abidine Ben Ali. L'opposizione ha criticato Ennahda per non aver adottato misure sufficienti contro gli estremisti islamici. I funerali si terranno domani e Brahmi sarà sepolto accanto a Belaid. Intanto la compagnia di bandiera Tunisair ha cancellato tutti i voli in partenza ed in arrivo oggi.
Tunisia, ucciso leader dell'opposizione
Manifestazioni di protesta in diverse parti del Paese. Tunisair ha cancellato tutti i voli in partenza e in arrivo oggi
