In Spagna esplode uno scandalo che potrebbe far crollare il governo di Madrid: La mina del «caso Gurtel» esplode in Spagna e travolge il governo conservatore di Mariano Rajoy. Un intreccio di fondi neri, corruzione e tangenti nel mirino della magistratura dal 2009 che è costato la professione al celebre giudice Baltazar Garzon e che ora rimbalza sulla tenuta dell'esecutivo ormai in piena bufera. L'ex tesoriere dei Poplari, KLuis Barcenas ha vuotato il sacco per la prima volta oggi davanti al giudice Pablo Ruz all'Audiencia National, in un interrogatorio durato cinque ore, dopo che ieri il giornale El Mundo aveva dato conto di una serie di sms che Rajoy e Barcenas, si sarebbero scambiati prima dell'arresto di quest'ultimo, a giugno scorso. Ma il premier, stretto tra le accuse e l'opposizione che ha chiesto piu' volte le sue dimissioni, ha detto chiaramente che non lascerà le redini del governo: «Difenderò la stabilità politica e completerò il mandato che mi e' stato affidato dal popolo spagnolo», ha affermato Rajoy rispondendo in una conferenza stampa alle domande dei giornalisti poco dopo la deposizione dell'ex tesoriere. «Lo Stato di diritto non cede ai ricatti». «Chi presiede un governo non puo' stare dietro ogni giorni a insinuazioni, voci e informazioni interessate di tutti i tipi che si vanno pubblicando». Dal Psoe, però, è arrivata una nuova richiesta di dimissioni: «Il Partito popolare ha la maggioranza assoluta ma ha perso l'autorità' morale», ha dichiarato la vicesegretaria Elena Valenciano.
Mazzette a Rajoy per appalti «Non mi dimetto»
In Spagna esplode uno scandalo che potrebbe far crollare il governo di Madrid: La mina del «caso Gurtel» esplode in Spagna e travolge il governo conservatore di Mariano Rajoy. Un intreccio di fondi...