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Bergoglio: «O si segue Dio o la ricchezza»

Il Pontefice non va al concerto per l’Anno della Fede. Giallo sulla frase: non sono un principe

Bergoglio: «O si segue Dio o la ricchezza»

Papa Francesco alla messa del vescovo di Brescia Luciano Monari

Le ricchezze e le preoccupazioni del mondo «soffocano la parola di Dio», e così «la parola muore, perché non è custodita». Riflettendo sul Vangelo del giorno durante la Messa che celebra ogni mattina presso la Domus Sanctae Marthae (dove ha continuato a risiedere) Papa Francesco ancora una volta mette in luce la necessità per la Chiesa di spogliarsi dalla preoccupazione e dalle ricchezze, per affidarsi a Dio. È questo uno dei leit motivi di tutto il Pontificato di Papa Francesco. Il quale, anche ai suoi ambasciatori (i nunzi apostolici) giunti da ogni parte del mondo in occasione dell'Anno della Fede ha chiesto di essere prima di tutto pastori, e di scegliere i candidati all’episcopato tra quanti «non sono ambiziosi». Con i nunzi, Papa Francesco ha trascorso la mattinata di venerdì, la cena di venerdì e anche il pranzo di ieri. Un pranzo di poche portate. «C'era - racconta uno dei nunzi presenti - un antipasto, un primo e un secondo di carne molto semplice con un contorno, il dolce. Un pranzo austero». Papa Francesco avrebbe goduto della compagnia dei nunzi, senza fare discorsi particolari, fino alle 15.

Rivedrà i nunzi questa mattina, alla messa nella Domus Sanctae Marthae che celebrerà alle 9.30. Non li ha visti però nel pomeriggio di ieri, al Concerto per l’Anno della Fede iniziato alle 17.30. All’ultimo minuto Papa Francesco avrebbe preferito rimanere nella sua stanza a lavorare. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, ha sottolineato che l’assenza del Papa era dovuta a «impegni improrogabili». Circola voce che il Papa avrebbe detto ai collaboratori che lo erano andati a chiamare per il concerto: «Non sono un principe del Rinascimento», preferendo rimanere a lavorare in ufficio ad alcune importanti nomine che sarebbero dovute essere pubblicate oggi e che invece sembra siano state rinviate. D’altro canto, al concerto sembra fossero presenti i segretari del Papa e questo farebbe pensare che Francesco è rimasto a lavorare solo. C’era anche il suo medico personale Polisca, il che esclude l’ipotesi di un malore, negato poi anche da padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. Un piccolo giallo, che però alla fine si potrebbe spiegare con la volontà di Papa Francesco di non dare troppo peso ad occasioni pubbliche non istituzionali. È anche questo un modo di dare un segnale, e di demondanizzare il Papato? Una fonte vaticana non lo esclude, anche se sottolinea: «In questo modo si rischia di penalizzare le persone». Ma Papa Francesco va dritto per la sua strada, fedele all’idea che le preoccupazioni del mondo «fanno dimenticare il passato, non accettare il presente, sfigurare il futuro», come ha detto nell’omelia di ieri. La giornata di Papa Francesco è stata completata dal consueto incontro in occasione della festa di San Giovanni (si tiene il 24 giugno) con fra’ Matthew Festing, Gran Maestro dell’Ordine di Malta, 15 minuti durante i quali si è parlato anche della Siria.

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