Sette morti è il prezzo pagato dagli innocenti all’attentato suicida contro il processo elettorale in Iraq: un kamikaze si è fatto esplodere in un centro per lo scrutinio delle schede a Rahmadi, capoluogo della turbolenta provincia occidentale sunnita di al-Anbar, a seggi chiusi ormai da diverse ore. La polizia locale ha precisato che tra le vittime ci sono quattro membri della Commissione Elettorale Centrale. Nella maggior parte del Paese si era votato in aprile per il rinnovo dei Consigli Provinciali, ma il governo nazionale del premier sciita Nouri al-Maliki aveva rinviato la consultazione in alcune aree particolarmente a rischio. Alle urne oggi si andava anche nella provincia settentrionale di Niniveh, dove a Baiji lo scoppio di una bomba ha investito un minibus con a bordo cinque funzionari addetti alle operazioni, uccidendone uno.
Kamikaze fa strage in Iraq
Si fa esplodere in un centro per lo scrutinio delle schede elettorali a RahmadiAlmeno sette i morti