ATENE Circa 10mila persone si sono radunate davanti la sede della tv di Stato Ert ad Atene per manifestare contro la chiusura dell’emittente decisa dal governo. Manifestazioni simili sono in corso anche in altre città della Grecia fra cui Salonicco, dove secondo le stime della polizia i manifestanti sarebbero 7.500. Oggi in Grecia è in corso uno sciopero generale di 24 convocato dai due principali sindacati contro la chiusura della tv pubblica Ert voluta nell'ambito delle misure di austerità. Nei primi tre mesi dell'anno la disoccupazione in Grecia è salita al 27,4%, il livello più alto dal 1998, cioè da quando sono cominciate le rilevazioni dei dati sui senza lavoro. La chiusura della tv Ert apre «un problema di democrazia». È la segreteria nazionale Slc Cgil a intervenire così sulla chiusura dell'emittente di stato greca. «Le insostenibili politiche di austerity imposte dall'Europa e applicate nei Paesi membri in nome del risanamento a tutti i costi, - afferma Slc Cgil - stanno determinando provvedimenti disastrosi che da ieri toccano persino la democrazia di un Paese, la Grecia. «Staccare la spina all'informazione pubblica, il cui ruolo risulta invece più che mai indispensabile. Sono episodi di una gravità estrema perché colpiscono il valore primario della libertà d'informazione del nostro Paese». Preccupazione è stata espressa anche dal premier Samaras ( nella foto ).
Diecimila in rivolta ad Atene contro la chiusura della tv
ATENE Circa 10mila persone si sono radunate davanti la sede della tv di Stato Ert ad Atene per manifestare contro la chiusura dell’emittente decisa dal governo. Manifestazioni simili sono in corso...
