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Morto a 87 anni l’ex dittatore Jorge Videla

BUENOS AIRES Giovedì sera Videla non aveva voluto cenare perchè si era sentito male. Era ricordato soprattutto per il suo ruolo nella Guerra sporca, il programma di repressione violenta contro i...

BUENOS AIRES Giovedì sera Videla non aveva voluto cenare perchè si era sentito male. Era ricordato soprattutto per il suo ruolo nella Guerra sporca, il programma di repressione violenta contro i dissidenti anche con l'eliminazione dei Desaparecidos, alcuni con i famigerati voli della morte su Rio de la Plata. «Prima elimineremo i sovversivi, poi i loro collaboratori, poi i loro simpatizzanti, poi quelli che resteranno indifferenti e infine gli indecisi», amava ripetere con una celebre citazione spagnola. L'ex generale, originario di Mercedes, era rientrato nell'indulto concesso da Carlos Menem nel 1990, ma nel 2007 la Corte suprema aveva annullato il provvedimento. Mai pentito, nel 2010 era diventato il primo esponente della dittatura argentina condannato all'ergastolo, per la fucilazione di una trentina di prigionieri politici nel 1976. Nel luglio 2012 era stato anche condannato a 50 anni di carcere per rapimento e sottrazione di identita' dei figli di «desaparecidos» che durante l'ultima dittatura militare del Paese sudamericano (1976-1983) furono consegnati a famiglie che gli dettero nomi nuovi. «Lo Stato non deve celebrare la morte di nessuno», ma «si dedica a far sì che venga fatta giustizia» prima della morte dei colpevoli. Così il segretario argentino , Martin Fresneda.

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