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Australia, arrestato per i cyber attacchi alla Cia

Preso a Sidney e incriminato il presunto capo degli hacker Lulz Security Rischia fino a 12 anni di carcere

Australia, arrestato per i cyber attacchi alla Cia

CIA-C_WEB

È stato arrestato a Sydney ed incriminato il presunto capo del gruppo hacker Lulz Security, reso celebre dai suoi cyberattacchi ai siti della Cia nel 2011, ma anche - negli anni - della 20th Century Fox, della Sony Pictures Entertainment e della Nintendo. A riferire della cattura dell'uomo, che ora rischia fino a 12 anni di carcere dopo essere stato accusato di alterazione non autorizzata di dati allo scopo di causare danni ed accesso non autorizzato a dati riservati, è stata la polizia australiana.

L'esperto informatico di 24 anni è stato sorpreso dagli agenti nella sua casa di Point Clare, 75 chilometri a nord di Sydney. Liberato su cauzione sarà processato a maggio. «L'hacking e la creazione o la moltiplicazione di virus dannosi, non sono un innocuo divertimento», ha sottolineato Glen McEwen, a capo delle operazioni della Polizia federale australiana per i crimini informatici. Lo scorso anno, quattro presunti membri di LulzSec erano stati arrestati negli Stati Uniti. Altri due arresti di membri dell'organizzazione, sono avvenuti in Gran Bretagna.

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