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Sparano contro gli immigrati Atene sotto shock

ATENE La tragedia greca scrive una delle sue pagine più drammatiche: la strage (per fortuna mancata di un soffio) di Manolada. I «caporali» dei campi della capitale delle fragole ellenica - un’area a...

ATENE La tragedia greca scrive una delle sue pagine più drammatiche: la strage (per fortuna mancata di un soffio) di Manolada. I «caporali» dei campi della capitale delle fragole ellenica - un’area a 250 chilometri a sud-ovest di Atene - hanno preso a fucilate a freddo duecento braccianti clandestini del Bangladesh che protestavano chiedendo sei mesi di paghe arretrate. «Ci hanno sparato come cani» ha raccontato all'Ap Kahn Liton, uno degli immigrati. Il bilancio finale è di 28 feriti da colpi d’arma di fuoco, dichiarati per fortuna ora tutti fuori pericolo. La polizia greca ha arrestato tre dei presunti responsabili e il ministro dell'interno Nikos Dendias si è impegnato a «non rimpatriare nessuno dei clandestini coinvolti» mentre nel paese sotto choc si moltiplicano gli appelli per boicottare i prodotti agricoli della regione e per garantire la cittadinanza alle vittime. Nella zona di Manolada, un sorta di Rosarno greca, si producono due terzi della fragole vendute in Grecia e buona parte del lavoro è da sempre affidato ai clandestini.

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