Economia

Mutui per l’acquisto di immobili ancora giù

Leonardo Ventura Questo è il momento giusto per acquistare casa. A ottobre, secondo il Rapporto mensile Abi, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 2,61% il...

Questo è il momento giusto per acquistare casa. A ottobre, secondo il Rapporto mensile Abi, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 2,61% il valore più basso da luglio 2010 (2,67% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è collocato all'1,90%, contro l’1,82% del mese precedente (5,48% a fine 2007). La richiesta di prestiti ha ripreso a correre. Secondo quanto emerge dal bollettino dell’Abi, nei primi nove mesi dell’anno c’è stato un aumento annuo delle nuove erogazioni di mutui per l'acquisto di immobili del +92,1% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. L'incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è stata, nei primi 9 mesi del 2015, di circa il 30%. Bene anche i finanziamenti alle imprese. Da gennaio a settembre l’aumento è stato di circa il 16,2% sul corrispondente periodo dell'anno precedente. A ottobre l'ammontare dei prestiti alla clientela è stata di 1.814,5 miliardi di euro, nettamente superiore, di quasi 122 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta (1.692,6 miliardi). Nonostante questi dati positivi che indurrebbero a pensare alla fine della crisi, permangono elementi di criticità. La rischiosità dei prestiti è ulteriormente cresciuta. Le sofferenze lorde sono risultate a settembre 2015 pari a 200,4 miliardi, dai 198,5 miliardi di agosto 2015. La cautela dei risparmiatori è dimostrata dal fatto che i depositi aumentano. Sempre a fine ottobre c’è stato un incremento di 61,1 miliardi rispetto all'anno precedente (su base annua, +4,9%, +3,2% a settembre). Il rapporto delle sofferenze lorde sugli impieghi è del 10,5% a settembre 2015 (9,3% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 17,4% per i piccoli operatori economici (15,6% a settembre 2014; 7,1% a fine 2007), il 17,9% per le imprese (15,4% un anno prima; 3,6% a fine 2007).

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