Con una mossa a sorpresa il Pd presenta un emendamento alla legge di Stabilità, che dà un aiutino ai sindaci. La proposta di modifica approvata in Commissione Bilancio del Senato spiana la strada ai sindaci che hanno deciso a fine estate di aumentare le aliquote di Imu e Tasi, le addizionali e le tariffe. Si stabilisce infatti che siano valide le delibere su questo tema presentate entro fine settembre: due mesi in più rispetto a quanto previsto dalla legge attuale che fissa per fine luglio il termine ultimo per approvare il bilancio di previsione. L’emendamento consente ai sindaci di sfuggire allo stop all’aumento delle tasse locali previsto dalla legge di Stabilità a partire da gennaio 2016. Pertanto circa 1.600 Comuni che non si erano mossi per tempo per incrementare l’aliquota Imu sulla seconda casa ora potranno farlo. Le sorprese non finiscono qui. Rispunta, come è ormai da tradizione per ogni manovra, una sanatoria per le spiagge. Un emendamento proposto da Ncd e firmato anche da Forza Italia prevede di allungare di due anni la sanatoria sugli stabilimenti balneari facendovi rientrare tutti i procedimenti fino al 30 novembre di quest’anno. Se la proposta dovesse avere il voto positivo, Verrebbero bloccate le sospensioni, le revoche o decadenze delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2016. Una moratoria simile a quella già inserita nella manovra del 2014. Ncd smentisce che si tratti di una maxi sanatoria e sottolinea che l’emendamento «riguarda un nucleo ristrettissimo di stabilimenti balneari, circa 200 soggetti sull’orlo del fallimento, piccolissime imprese che con la finanziaria Prodi del 2006 si sono viste aumentare i canoni a centinaia di migliaia di euro l’anno, che con gli arretrati sono arrivati a milioni di euro». Un altro emendamento proposto dal Pd e che è stato appovato, alza la soglia massima su cui applicare la detrazione Irpef del 50%, dagli attuali 8 mila a 16 mila euro. Novità potrebbero arrivare sul canone Rai. È allo studio l’ipotesi di proporre nuove esenzioni rispetto a quanto in vigore oggi, che interessa gli anziani con un reddito al di sotto dei 6.500 euro annui. Intanto il sottosegretario all’Economia Baretta ha detto che se nell'aula del Senato dovesse arrivare lo stesso numero di emendamenti presentati nella commissione Bilancio (circa 3.500) la richiesta di fiducia da parte del governo sarà «inevitabile».
Il Pd dà più tempo ai Comuni per aumentare le tasse
Rischio rincari Imu e addizionali. Potranno farlo 1600 sindaci
