I fili sono talmente ingarbugliati che è difficile raggomitolarli. Dopo la guerra USA e URSS avevano le leve del mondo. Nella prima e nell'occidente tutto, l'economia prosperava. Nella seconda si sfornavano piani pluriennali centralistici, che hanno distrutto ricchezza. L'ideologia dirigistica si è rivelata un bluff che ha illuso radendo al suolo cose e abbruttito uomini confusi in promiscuità. La caduta del Muro ha frantumato un impero non più governato con la spada. Ha ridato dignità democratica a paesi a lunga tradizione di civiltà; ha restituito all'Europa la Russia dove è tornata la voglia di vivere. La Russia si era aperta. Il suo alleato-nemico la Cina, sotto le mentite spoglie marxiste ma in realtà confuciane, ha avuto un forte impulso economico. Oggi la Cina, seconda potenza mondiale, ha accumulato un immenso stock di riserve valutarie nelle quali crediti per milioni di miliardi di dollari nei confronti del tesoro americano. La Cina con il recente rallentamento della economia ha creato panico, per me ingiustificato. La Russia, causa le assurde sanzioni imposte da Obama, è in recessione. Il danno prodotto dallo inconcepibile embargo causa danni alle imprese europee. L'economia di Mosca perde il suo abbrivio liberale e lo Stato ritorna prepotentemente nel business. Questo fenomeno inquina il mercato internazionale dal quale è stato isolato l'orso ex sovietico. Di contro la Cina sta aprendo, ancorché in posizioni minoritarie, a capitali stranieri. Ovviamente restano escluse le privatizzazioni e le oltre 150.000 imprese pubbliche rimangono sotto il controllo dello stato e del suo apparato. In futuro chi deciderà delle cose economiche? La Cina grande creditrice USA non potrà vendere i suoi attivi americani. Pena il crollo del dollaro che favorirà le esportazioni delle imprese yankees a danno di quelle cinesi. Queste ultime però domineranno l'Asia e parte dell'Africa. Il dollaro resterà la moneta di debito o di credito, a seconda le convenienze USA che resteranno avanti al dragone cinese. L'Europa invecchiata vivrà di amarcord e diventerà terra di conquista per i due giganti che si spartiranno le immense ricchezze accumulate nei secoli passati.
L’Europa sarà terra di conquista dei giganti Usa e Cina
di Riccardo Riccardi I fili sono talmente ingarbugliati che è difficile raggomitolarli. Dopo la guerra USA e URSS avevano le leve del mondo. Nella prima e nell'occidente tutto, l'economia...
