Groupon, il popolare sito di coupon, taglia 1.100 posti di lavoro a livello globale, il 9,3% della forza lavoro complessiva, per «motivi riorganizzativi». Il riassetto comporterebbe anche l'abbandono di sette mercati internazionali, tra cui Uruguay e Marocco. I tagli riguarderanno anche l'Italia, ma al momento - prima di iniziare la trattativa con i sindacati - la società non rende nota la cifra degli esuberi. Groupon, che ha appena abbandonato Grecia e Turchia, lascerà per motivi di riorganizzazione anche Marocco, Panama, Filippine, Portorico, Taiwan, Thailandia e Uruguay. Lo smaltimento degli esuberi dovrebbe completarsi entro settembre 2016. I tagli potranno provocare oneri per indennizzi e liquidazioni dei dipendenti, fino a 35 milioni di dollari, di cui tra 22 e 24 milioni saranno iscritti a bilancio nel terzo trimestre. Dal momento della quotazione, alla fine del 2011, Groupon ha avuto una serie di perdite trimestrali e il titolo è sceso dai 26 dollari dell’ipo agli attuali 4,2.
Groupon taglia 1.100 posti
Il mercato dei coupon è in affanno e l'azienda avvia la ristrutturazione
