Economia

Per ridare a Roma dignità civile serve un dittatore con ampi poteri

di Riccardo Riccardi Il mese di luglio 2015 verrà ricordato per il grande caldo. I turisti e i romani lo hanno vissuto penosamente. Nei giorni scorsi, io romano ormai da anni milanesizzato anche se...

Il mese di luglio 2015 verrà ricordato per il grande caldo. I turisti e i romani lo hanno vissuto penosamente. Nei giorni scorsi, io romano ormai da anni milanesizzato anche se trascorro nelle capitale almeno 5 o 6 giorni al mese, ho invitato un amico milanese che magnificava i successi dell'Expo a colmare una sua grave lacuna. Visitare Roma, dove ancora nel mezzo del cammin della sua vita, non era mai stato. L'ho fornito di indirizzi di trattorie romane quelle frequentate da Gervaso che, da buon gourmet aristocratico, va sempre alla fonte per nutrirsi evitando luoghi famosi dove si incontra la gente ma si mangia male. L'amico è tornato a Milano. Mi ha ringraziato per le preziose informazioni; è rimasto incantato della romanità ma è tornato sconvolto per la sporcizia, i disservizi, gli scippi che ha visto nella metropolitana e la faticosa attesa per prendere l'autobus. Roma è definita la città eterna. Gronda di storia. È la sede del Papato. È la capitale d'Italia dove staziona il Quirinale, il Parlamento ed il Governo. Roma, vetrina dell'Italia, è la principale attrattiva del turismo. È però un bazar a cielo aperto dove si vende tutta la paccottiglia, la peggiore che si possa immaginare. I tassisti, gazzetta ufficiale della capitale, non fanno che ripetere ai clienti il peggio del peggio della vita quotidiana romana. Non si può andare avanti in questo modo. Il Governo della città è in mano a politicanti (non politici) inetti e corrotti. Il danno di immagine è devastante. Quello economico dirompente. Bisogna agire. Come? Siamo a Roma. Prendiamo spunto dalla sua storia. In situazioni di emergenza i romani facevano ricorso ad un dittatore dotato di "summum imperium", a tempo. Al Presidente della Repubblica si dovrebbe dare mandato per nominare, per due anni almeno, un dittatore, dotato di ampio potere con lo scopo di ridare a Roma la sua dignità civile, morale, economica ed organizzativa. Il dittatore risponderà esclusivamente al Capo dello Stato, il solo che, per giustificati motivi, potrà rimuoverlo. Concludo citando Lapalisse. A questo dittatore si richiede non solo onestà ma soprattutto competenza manageriale.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.