Economia

Nel 2014 utile su del 14% Scendono i debiti E il cda si "riallarga"

Confermata la proposta di un dividendo pari a 0,45 euro per azione. Sempre lo scorso anno la societa ha ridotto l’indebitamento netto, passato da 2,248 a 2,089 miliardi del 2014

L’assemblea dei soci di Acea ha approvato il bilancio consolidato 2014. La multiutility capitolina chiude con un utile netto consolidato di 162,5 milioni di euro, con incremento del 14,4% rispetto ai 141,9 milioni con cui si è chiuso il 2013. Confermata la proposta di un dividendo pari a 0,45 euro per azione. Sempre lo scorso anno la societù ha ridotto l’indebitamento netto, passato da 2,248 miliardi di euro del 2013 a 2,089 miliardi del 2014 (-7,1%). Il 2014 per Acea si è poi caratterizzato per una «forte focalizzazione» sugli investimenti che in tutto sono stati di 318,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 268,6 del 2013. Nello specifico, lo scorso anno Acea ha investito 148,9 milioni di euro nel comparto idrico, mentre 122,4 milioni di euro nelle reti e 13,3 milioni nel settore dell'Ambiente. Infine, i sistemi informativi hanno ricevuto investimenti per 14,2 milioni di euro, pari al +19% rispetto all'anno precedente. Ai risultati ottenuti ha contribuito in primis l'idrico, seguito dai settori delle reti, dell'energia e dell'ambiente. L’assemblea di Acea ha anche approvato l’ampliamento del cda da 7 a 9 membri. I due nuovi componenti del board sono Roberta Neri, in quota Roma Capitale ed ex direttore finanziario della società, e Massimiliano Capece Minutolo, in quota Caltagirone. Si tratta di un parziale dietrofront rispetto alle tesi sostenute lo scorso anno dal sindaco Marino che in assemblea, in qualità di socio di maggioranza di Acea, chiese e ottenne la riduzione del cda, «con i connessi risparmi ed ottimizzazione della governance» spiegò il primo cittadino. Così fu e il cda perse 2 componenti. Restarono in 7. Ma da ieri probabilmente visti gli ottimi risultati di bilancio e l’utile milionario i cordoni della borsa possono essere nuovamente allargati. Anche in Acea la spending review sembra finita. Piccata la reazione dell’ex presidente Giancarlo Cremnonesi che ha detto: «Quello che è stato sempre sostenuto allora sulla riduzione del numero dei consiglieri era strumentale, per far decadere l'intero Consiglio e rinnovarlo prima della scadenza naturale». Cremonesi però ha fatto causa all’azienda.

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