È l’Italia e non la crisi greca il vero problema dell’Euro. La bordata a Renzi arriva dall’autorevole Wall Street Journal che pone l’attenzione sul «caso Italia». Ovvero un Paese che dall’ingresso nella moneta unica cresce al rallentatore ed è diventato la zavorra dell’Europa. Altro quindi che default di Atene, il vero problema per l’Eurozona è l’Italia. Il nostro Paese viene definito «l’elefante nella stanza», ovvero una verità particolarmente evidente ma che viene minimizzata, mentre Atene è «il canarino nella miniera». Il problema dell’Italia è che la crisi della sua economia precede la crisi globale. «Negli anni Ottanta», scrive il quotidiano finanziario, «la crescita annuale del PIL era del 2,1% circa. È diventata l’1,4% negli anni Novanta, lo 0,6% nel primo decennio del nuovo secolo ed è in media -0,5% ogni anno dal 2010». Se il problema della Grecia è quella di una crisi particolarmente acuta, al punto che c’è l’ipotesi di una nuova bancarotta o l’uscita dell’euro, la crisi italiana è un fenomeno cronico. E siccome si tratta della terza più grande economia dell’Eurozona, il problema è superiore a quello greco. Il Wall Street Journal scrive che è arrivato il momento dela svolta perchè ci sono una serie di congiunture favorevoli a cominciare dal quantitative easing deciso dalla Bce, l’euro più debole e il calo del prezzo del petrolio. Tutti fattori che possono aiutare il Paese a invertire questa tendenza negativa. «Se l’Italia non riesce a crescere adesso, allora quando?» Il quotidiano di Wall Street dà fiducia alle riforme di Renzi. «Uno dei più grandi ostacoli alla crescita economica in questi anni è stata una cultura che frena l’espansione delle aziende e che iper-protegge i lavoratori a danno di chi cerca lavoro». Però si mette in evidenza che i dati «sono ancora negativi, perché la produzione industriale a gennaio è scesa e a febbraio è cresciuta ancora la disoccupazione». L’articolo si chiude indicando come la data importante da tenere d’occhio quella del prossimo 13 maggio, quando l’Istat diffonderà i nuovi dati sulla crescita trimestrale del PIL. «Il 13 maggio l’Italia dovrà uscire ufficialmente dalla sua triennale recessione. Se non succederà, aspettatevi di sentire nuove domande riguardo l’euro e i problemi che provoca ai paesi che lo hanno adottato».
L’Italia è l’elefante dell’Euro, altro che Grecia
Il WSJ attacca: crescita al rallentatore da troppi anni. Il cuore della crisi europea non è Atene
